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Reattore JET, 40 anni di innovazione nel nucleare e il trionfo finale

Esploriamo i risultati straordinari del reattore JET e il futuro dell’energia pulita

Nel Regno Unito, l’entusiasmante campo dell’energia pulita ha recentemente raggiunto un nuovo apice, con un reattore nucleare del Joint European Torus (JET) che ha superato un record significativo nel processo di fusione nucleare. Durante una conferenza questa settimana, i rappresentanti del JET hanno annunciato questa pietra miliare condividendo i risultati dei test finali del reattore.

 

Il primato di energia del reattore JET

Il reattore ha prodotto una straordinaria quantità di 69,26 megajoule di calore utilizzando solamente 0,21 milligrammi di carburante. Questo risultato segna il più alto valore di energia totale prodotta da qualsiasi altro reattore a fusione finora. Non solo, ma il reattore del JET ha anche ottenuto il primato per il guadagno netto di energia, superando persino il recente test di fusione del National Ignition Facility (NIF).

Gli scienziati del JET vedono questi esperimenti come il ponte verso una futura sfruttamento su larga scala della fusione nucleare, aprendo la strada a una fonte di energia pulita praticamente illimitata. Questo successo è particolarmente significativo considerando che il JET è in funzione da 40 anni e ha giocato un ruolo cruciale come primo reattore a utilizzare un mix di deuterio e trizio

, una combinazione ora adottata da tutti i reattori a fusione nel mondo.

Questo trionfo segna anche la conclusione del percorso per il JET, dato che il progetto è stato dismesso nel dicembre 2023, poco dopo la conclusione dell’esperimento. I ricercatori affrontano ora la complessa sfida di smantellare l’intero reattore, un processo stimato che potrebbe protrarsi fino al 2040.

 

Energia pulita nel 2040

In questo arco temporale, l’obiettivo è approfondire la comprensione di ciò che ha reso il progetto del JET un successo straordinario. Questa conoscenza sarà cruciale per implementare i risultati nei nuovi reattori a fusione, con particolare attenzione all’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), in programma per l’accensione nel 2025 in Francia.

Questo progresso nel campo della fusione nucleare offre una prospettiva positiva per il futuro dell’energia pulita, ma anche solleva la questione di come la comunità scientifica possa capitalizzare su tali successi per affrontare le sfide energetiche globali in modo sostenibile e innovativo. La fine del JET rappresenta un passo avanti e, allo stesso tempo, un punto di partenza per nuove scoperte e avanzamenti nel settore dell’energia.

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Pubblicato da
Margherita Zichella