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Dojo, la guida autonoma come non l’avete mai vista

Per la prima volta Dojo viene nominato da Elon Musk nel 2019. Costituito da modelli di apprendimento automatico, esso è completamente incentrato sull’adattamento e l’elaborazione video, realizzato con lo scopo di rendere la guida automatizzata.

Elon Musk e l’investimento a New York

Inizia tutto la mattina del 26 gennaio dove con un post su Twitter, l’attuale X, Elon Musk parla di 10 mila acceleratori H100 NVIDIA. Secondo i dati di Omidia, gli acceleratori H100 acquistati da Tesla ammonterebbero a 15 mila. Nominata insieme alla notizia degli acceleratori, è stata di punta la spesa di Tesla degli oltre 500 milioni di dollari per l’installazione di Dojo a Buffalo. La cosa più impressionante è che come rilasciato da Musk gli H100 costeranno molto di più rispetto ai cinquecento milioni spesi finora. Il fine dell’azienda oltre a creare il supercomputer, sarà anche quello di gettare le basi per la creazione dell’umanoide Optimus. Si stima in oltre che il pogetto Dojo, sviluppato nella gigafactory di New York, sarà portato a compimento già nel 2024.

Come sarà il nuovo supercomputer Dojo

Tesla ha già investito nel mondo della guida autonoma. L’azienda stessa parla di Autopilot

, parliamo di un evoluto sistema di assistenza al conducente che migliora la sicurezza e il comfort al volante. Model 3 e Model Y prodotte per i mercati europeo e mediorientale utilizzano ora il sistema Tesla Vision, che non si affida a un radar ma alla suite avanzata di telecamere e alla elaborazione della rete neurale di Tesla per fornire l’Autopilot e le relative funzioni.

Il colosso americano, raccolta numerosa esperienza nel settore a deciso di investire tempo e denaro. I due progetti di punta basati sull’ intelligenza artificiale, sono sicuramente il supercomputer Dojo e il robot umanoide Optimus. Il sistema realizzato è composto da video registrati sulle autovetture. Il progetto punta a prevedere qualsiasi tipo di situazione in cui l’automobile potrebbe trovarsi. Questo grazie alle attuali tesla che ogni giorno lavorando a 19 terabyte, raccolgono moltissimi dati, grazie ai sensori e alle telecamere di cui dispongono. Per renderci conto di cosa ha intenzione di realizzare Tesla, gli attuali super computer più potenti, come ad esempio Eagle di Microsoft e Leonardo di Cineca producono rispettivamente, 560 e 239 petaflop, non si avvicinano minimamente a Dojo che entro la fine del 2024 raggiungerà i 100 exaflop.

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Pubblicato da
rav