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DragonFire, la precisione è tutto

Dopo le svariate guerre che stanno accadendo questi ultimi mesi, sono stati effettuati dei miglioramenti essenziali da parte di diversi paesi in ambito militare, come con la nuova DragonFire.

Arma fondamentale per il Regno Unito che ha avviato la prova e l’affidabilità di questa nuova difesa.

 

DragonFire, cosa è in precisione?

La nuova arma DragonFire di produzione inglese è in grado di colpire bersagli aerei con una linea di tiro relativamente prolungata. Riuscendo ad abbattere bersagli a distanza elevata. Progetto sviluppato dal laboratorio di scienze e tecnologie per la difesa DSTL facente parte del ministero della difesa del Regno Unito, in collaborazione con molte aziende. Una di queste è Leonardo. Progetto che ha richiesto un costo limato di 100 milioni di sterline.

Il Regno Unito ha testato ultimamente la sua arma DragonFire attraverso una prova di precisione con un bersaglio aereo. Le informazioni lasciate a riguardo della prova stessa sono veramente scarne, tranne per quei pochi dettagli tecnici che si sono forniti. L’informazione che definisce la distanza a cui è colpito il bersaglio è riferita con la parola “classificata

“. Anche se è espresso che è un arma che colpisce il linea di tiro ovvero, può sparare se non ci sono bersagli tra l’arma e il bersaglio. Una caratteristica fondamentale delle armi laser è la velocità elevata con cui si possono colpire i relativi bersagli, pari alla velocità della luce.

Visto le notevoli e rassicuranti informazioni riguardo le capacità difensive e di precisione della DragonFire, sia l’Esercito e la Marina Reale la vogliono integrare nelle capacità complessive della Difesa Aerea. Traendo in gioco questa nuova carta sviluppata ultimamente, si pensa a risultati sbalorditivi e molto rassicuranti in caso di pericoli imminenti.

Per quanto possa sembrare un oggetto molto costoso, la DragonFire ha dei consumi relativamente bassi. Essi sono pari a quelli di un normale calorifero, attivo per circa un’ora. Quindi traendo una conclusione questa nuova arma potrebbe rivoluzionare la visione del mondo delle armi.

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Pubblicato da
Gabriele Palmieri