News

IPTV: chi utilizza il servizio illegale rischia 5000€ di multa

La IPTV, o televisione via Internet, è diventata una pratica comune per coloro che cercano di sfruttare la connessione a Internet per accedere ai canali televisivi. Mentre la IPTV è legale per la visione dei canali in chiaro, il suo utilizzo per accedere ai canali a pagamento costituisce una forma di pirateria, portando a indagini e sanzioni severe.

A differenza di servizi legali come Netflix o Prime Video, che utilizzano la tecnologia Over-the-top e richiedono abbonamenti ufficiali, la IPTV si basa su playlist M3U. Queste possono essere gratuite o a pagamento e vengono utilizzate tramite decoder illegali o applicazioni specifiche. La distinzione tra legale e illegale si fa quando le playlist includono canali a pagamento o contenuti protetti da diritti d’autore.

Sanzioni per la Pirateria IPTV

Se la IPTV viene utilizzata per accedere a canali in chiaro, come quelli della Rai o di alcune reti Mediaset, non si configura alcun reato. La pirateria si verifica quando la playlist comprende canali o contenuti di servizi di streaming a pagamento, come anche quelli di Sky, Mediaset Infinity o Dazn. In molti casi, playlist illegali vengono offerte a prezzi modici

, aprendo la strada alla pirateria e all’arricchimento illecito.

Spesso dietro alle attività legate alla IPTV si celano vere e proprie organizzazioni criminali. Queste sono caratterizzate da gerarchie interne e attività lucrative che possono raggiungere cifre considerevoli. Le persone coinvolte utilizzano documenti falsi per eludere le autorità e condividono i contenuti con coloro disposti a pagarli. La promozione di tali servizi avviene attraverso i social media, con gruppi, banner pubblicitari e inviti che pubblicizzano offerte allettanti.

Le multe relative all’uso illegale di servizi IPTV possono variare a seconda della legislazione del Paese in cui ci si trova. In molti, le pene per la violazione dei diritti d’autore e l’accesso illegale a contenuti a pagamento tramite IPTV possono essere significative. Le sanzioni per chi trasmette contenuti illegali attraverso la IPTV sono severe, con condanne che possono arrivare fino a 3 anni di reclusione. Anche i clienti non sono esenti da rischi, con multe che possono raggiungere i 5.000 euro. La lotta contro la pirateria IPTV  intanto continua. Le autorità sono impegnate a contrastare questa forma di violazione dei diritti d’autore e dei servizi televisivi a pagamento.

Condividi
Pubblicato da
Rossella Vitale