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Recensione Honor Magic 6 Lite: autonomia super e grandi prestazioni

Honor Magic 6 Lite rappresenta l’assalto da parte di Honor verso la fascia media della telefonia mobile, un prodotto di qualità decisamente superiore rispetto alla generazione precedente, che punta fortissimo sull’estetica, sulle prestazioni e sulla autonomia della batteria. Vediamolo meglio da vicino con la nostra recensione completa.

 

Design e Estetica

Le differenze rispetto al passato sono davvero risicate, si tratta a tutti gli effetti di un prodotto che design Matrix Star Ring, ovvero con le tre fotocamere poste in un modulo fotografico circolare, che presenta oltretutto una bellissima zigrinatura sul suo spessore (atta a renderla ancora più elegante). Sul mercato si trovano varie versioni, di cui una in pelle vegana, noi abbiamo potuto testare la Midnight Black, dobbiamo ammettere essere estremamente bella da vedere e da toccare, grazie anche ai giochi di luce che si vengono a creare.

Dimensionalmente Honor Magic 6 Lite cresce in termini di peso, raggiungendo 185 grammi complessivi, e fermandosi a 163,6 x 75,5 x 7,98 millimetri di spessore. E’ uno smartphone comunque difficile da utilizzare con una sola mano, come la maggior parte dei modelli attualmente in commercio. Il frame presenta la classica configurazione, con carrellino delle SIM, la porta USB-C e l’altoparlante fisico nella parte inferiore, mentre sul lato destro ecco arrivare la pulsantistica per la regolazione del volume, nonché accensione/spegnimento.

 

Hardware e Specifiche

Il pannello è un bellissimo AMOLED da 6,78 pollici di diagonale, con rapporto d’aspetto 19,9:9, risoluzione 1200 x 2652 pixel (1,5K), rapporto schermo/corpo del 92,8% (quindi praticamente senza cornici), ma anche 429 ppi e la copertura al 100% della gamma cromatica DCI-P3. Qualità elevatissima in termini di dettaglio e di nitidezza generale, i colori sono perfettamente rispettati, con tutte le loro sfumature; a migliorare la situazione troviamo anche un refresh rate 120Hz, per una maggiore fluidità, ed un risposta del pannello davvero rapidissima. La luminosità di picco raggiunge i 1200 nits, più che utile sotto la luce solare diretta, lo schermo è leggermente arrotondato sui bordi, non troppo come Honor magic 5 Lite.

Il processore è il fiore all’occhiello del device, stiamo parlando del nuovo Qualcomm Snapdragon 6 Gen 1, accoppiato con una configurazione standard con 8GB di RAM (che possono essere estesi di altri 8GB virtualmente), passando anche per i 256GB di memoria interna UFS 3.1. Le prestazioni salgono di livello, sia per la presenza di un chipset più performante, ma anche per la RAM LPDDR5X e la memoria UFS3.1, entrambe ad alta velocità. Con Honor Magic 6 Lite si può svolgere qualsiasi operazioni, anche gaming di buon livello, senza preoccuparsi del surriscaldamento, infatti non abbiamo notato difficoltà di alcun tipo nella parte posteriore.

Lo sblocco del terminale avviene in due modi: tramite il riconoscimento del viso 2D ed il sensore per le impronte integrato sotto il display. A prescindere da ciò che sceglierete, è davvero rapido accedere direttamente al sistema. Il prodotto, come anticipato, è dual SIM (senza il supporto all’eSIM), la connettività è rappresentata ovviamente dal 5G

, passando poi per WiFi 6 dual band, bluetooth 5.1, GPS, chip NFC per i pagamenti mobile ed ovviamente USB type-C.

Fotocamera, sistema operativo e Batteria

Il comparto fotografico è rappresentato da 3 sensori posteriori, un principale da 108 megapixel, con apertura F1.75, un ultra-grandangolare da 5 megapixel, ed un macro da 2 megapixel, utilizzato per gli scatti fino a 4 centimetri. Considerando la spesa di soli 299 euro per questo smartphone, la resa delle immagini è davvero ottima, necessita di qualche piccola miglioria software, ma i colori sono ben tarati, i dettagli non mancano, se proprio notiamo difficoltà nella nitidezza generale dello scatto stesso. Con poca luce il rumore digitale si fa vedere molto presto, e si rischia uno scatto mosso, tuttavia con la giusta attenzione si possono comunque ottenere ottimi risultati.

video vengono registrati al massimo in 4K 30fps, l’autofocus funziona molto bene in ogni condizione di luce, diversa cosa per quanto riguarda la stabilizzazione. L’assenza di un OIS si fa davvero sentire, per questo motivo si vanno a realizzare video estremamente traballanti, tanto da risultare proprio difficili da registrare. Nella parte anteriore spicca un sensore da 16 megapixel, con apertura F2.45, comunque di discreta qualità generale.

Il sistema operativo è Android 13, con personalizzazione grafica MagicOS 7.2, una piccola pecca proprio perché si basa sulla versione più “vecchia” dell’S.O. di Google e della stessa MagicOS. A prescindere da ciò, la navigazione è fluida, troviamo le classiche funzioni dei dispositivi di casa Honor, senza difficoltà o negatività particolari da segnalare. Da notare la promessa dell’azienda di aggiornare due versioni del sistema operativo (quindi Android 14 e Android 15), con 3 anni di aggiornamento delle patch di sicurezza.

La batteria è un componente da 5300mah, con supporto alla ricarica rapida a 35W (si carica dell’80% in 1 ora e 5 minuti, mentre 1 ora e 55 minuti per il 100%), ma senza wireless o inversa. L’autonomia è eccellente, si possono superare abbondantemente le 6 ore di display attivo, risultando quasi alla stessa stregua di un vero e proprio battery phone, e richiedendo il collegamento alla presa a muro dopo almeno due giorni di utilizzo.

 

Honor Magic 6 Lite – conclusioni

In conclusione Honor Magic 6 Lite è lo smartphone definitivo, un prodotto che, venduto a 299 euro, può davvero essere considerato un best buy. I suoi punti di forza sono l’eccezionale autonomia, un’estetica moderna ed elegante, prestazioni di buon livello (in confronto al suo prezzo), e comunque un display che appare sin da subito di livello superiore. Il lato negativo è forse il sistema operativo, risultando ancora aggiornato ad Android 13.

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Pubblicato da
Denis Dosi