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Nuova Alfa Romeo Tonale: l’auto entra in servizio con i Carabinieri

La Costiera Amalfitana sta accogliendo la prima Alfa Romeo Tonale che entrerà in servizio presso l’Aliquota radiomobile di Amalfi. Quest’auto è parte di un lotto di circa 400 unità destinate a entrare in servizio permanente nella flotta dell’Arma dei Carabinieri entro la fine del 2024.

La Tonale dei Carabinieri presenta la caratteristica livrea blu con la gazzella nello scudetto rosso sulle portiere e sul portellone posteriore. Per quanto riguarda la motorizzazione, sarà equipaggiata con il motore ibrido 1.5 turbo benzina da 163 CV con cambio TCT, rendendola un auto full hybrid. Tale scelta rientra nell’impegno dell’Arma dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, contribuendo alla volontà di diventare la più grande forza di polizia ambientale in Europa.

Auto Avanzate per la sostenibilità ambientale

Le forze dell’ordine, tra cui i Carabinieri, spesso utilizzano una varietà di veicoli a seconda delle loro esigenze operative. L’obiettivo è quello di garantire efficienza dei servizi

di sicurezza, prestando attenzione anche alla sostenibilità. All’interno, l’auto presenta le caratteristiche tipiche delle gazzelle, personalizzate per rispondere alle specifiche esigenze dei militari dell’Arma. Questo nuovo modello si affiancherà alla già operativa Giulia, anch’essa in servizio sul territorio italiano.

Recentemente, a Torino, sono state presentate anche le nuove “Pantere” della Polizia di Stato basate su Alfa Romeo Tonale. Queste vetture sono dotate di protezione balistica e antisfondamento e saranno equipaggiate con il sistema tecnologico “Mercurio Extended”, progettato per accelerare i controlli durante gli interventi operativi. La distribuzione di queste auto agli Uffici prevenzione generale e soccorso pubblico di tutte le Questure, ai principali commissariati, di Polizia inizierà nel mese di dicembre. L’Alfa Romeo Tonale si aggiunge così alla famiglia delle “Volanti” bianco azzurre, seguendo il percorso di modelli iconici come l’Alfa 33, la 159, la 155, la Giulia e la Giulietta.

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Pubblicato da
Rossella Vitale