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Motorola: lo smartphone con display adattivo e cosa può fare l’IA

In occasione del Lenovo Tech World 23, Motorola ha voluto sottolineare nuovamente il proprio grande impegno nell’ambito dell’intelligenza artificiale, andando a presentare sia innovazioni che ampliano la possibilità dell’hardware flessibile, ma anche una forte espansione delle funzionalità possibili con l’intelligenza artificiale.

Nell’ultimo periodo l’azienda ha integrato l’IA in tantissime aree dei propri device, ma allo stesso tempo l’esperienza d’uso quotidiano è in continuo divenire, tanto che l’utente potrà avere l’intelligenza artificiale sempre al proprio fianco, alla pari di un assistente personale, che ne migliorerà le attività quotidiane ed anche le prestazioni. Ma quali sono le novità su cui sta lavorando Motorola? scopriamole assieme!

  • MotoAI – un vero e proprio assistente personale per PC e smartphone, un modello linguistico di grandi dimensioni che ha conoscenze adattabili in relazione all’ambito di utilizzo, con il quale interagire sia vocalmente che testualmente. Questi potrà rispondere a domande, scrivere messaggi, effettuare ricerche o programmare i promemoria, sempre con attenzione alla privacy dei dati.
  • Scansione Documenti Mobile 2.0 – il modello di IA migliora la funzionalità Doc Scanner che si trova oggi nelle camere di Motorola, ciò porterà a migliorare il risultato finale, eliminando completamente le pieghe e le ombre dei documenti scannerizzati.
  • AI Text Summarization – questa funzione analizza le chat e le email più lunghe, per ridurle in un riassunto più comprensibile e di facile accesso.
  • Offuscamento dei contenuti per la privacy – nei post sui social, i dati sensibili vengono automaticamente offuscati ed identificati dall’IA, per evitarne la diffusione.

 

Motorola, il concept del display adattivo

Gli investimenti nel campo dei display flessibili sono importanti anche da parte di Motorola, tanto da essere pronta a presentare un concept di un display pOLED con risoluzione FullHD+, che possa essere piegato su sé stesso ed adattato al raggiungimento di determinate forme modellabili dall’utente finale (tecnologia utilizzabile sia su smartphone che su PC). Ciò permetterebbe quindi di trasformare un dispositivo mobile in un indossabile, semplicemente andando ad arrotolare il display attorno al polso (per una esperienza che può essere paragonata a quella offerta dal pannello esterno del Motorola Razr 40 Ultra), oppure renderlo più compatto, ricordando che comunque il sistema operativo Android funziona alla perfezione anche su display da 4,6 pollici.

Tutto quanto raccontato nell’articolo è frutto di una serie di concept, che danno comunque l’idea di come effettivamente possa essere il futuro secondo Motorola.

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Pubblicato da
Denis Dosi