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Huawei, scopriamo i segreti nel nuovo brevetto pensato per la salute e l’igiene

Huawei ha brevettato un nuovo device pensato per valutare il livello di igiene degli oggetti. A lanciare la notizia ci hanno pensato i ragazzi di Studimo.lt in collaborazione con David di @xleaks7.

Il dispositivo immaginato dal produttore cinese è strutturato per analizzare gli oggetti e determinare il loro stato di pulizia. Attraverso hardware e software dedicati, il device rileva la quantità di microbi e batteri presenti e fornire questo dettaglio all’utente.

Tra le varie informazioni emerse, oltre al funzionamento generale del dispositivo brevettato, sono emersi anche molti dettagli sulla dotazione hardware. Infatti, Huawei ha immaginato la presenza di due coppie di fotocamere.

 

Huawei ci tiene alla salute dei propri utenti, per questo sta sviluppando in device in grado di valutare la pulizia e l’igiene degli oggetti di uso quotidiano

A delle fotocamere standard, si affiancano anche due fotocamere microscopiche. Queste ultime sono date di una lente obiettivo piano-achromatique miniaturizzata. Grazie a questa soluzione, è possibile garantire una risoluzione ottica di 2 .Math.m.

Al fine di poter rilevare i batteri presenti sugli oggetti, le ottiche offrono un ingrandimento che va da circa 20 a 400 e un diametro del campo visivo di 5 mm. Si tratta di specifiche assolutamente in linea con i microscopi utilizzati dai tecnici di laboratorio per la valutazione dell’igiene.

L’obiettivo di Huawei è quello di rivoluzionare la vita quotidiana nelle famiglie. Infatti, poter analizzare nel dettaglio ogni oggetto con facilità permetterà di prevenire eventuali problemi di salute. Gli utenti potranno scansionare i propri cibi e verificare che tutto sia pulito e sterilizzato. Lo stesso vale per gli elettrodomestici da cucina più utilizzati come la macchina del caffè, il forno, il microonde e le posate. I campi di applicazione sono molteplici, dalla valutazione dell’Igiene Personale a quella della casa, passando per i giocatoli dei bambini e perfino degli animali domestici.

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Pubblicato da
Alessio Amoruso