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Le batterie delle auto elettriche per i veicoli elettrici possono prendere fuoco? A Milano è successo

La questione delle batterie per veicoli elettrici e il rischio che esse possano causare importanti incendi è una problematica molto dibattuta in quest’ultimo periodo.
Ci si domanda infatti degli effettivi livelli di sicurezza ed affidabilità dei mezzi di trasporto elettronici, nonché sulle probabilità che questi possano generare esplosioni o roghi.
Tutto ciò ha suscitato un notevole interesse, soprattutto a causa di quanto è successo a Milano, in cui un monopattino elettrico in carica ha improvvisamente preso fuoco, danneggiando l’edificio circostante e intossicando con il fumo la donna che riposava al suo interno.
La donna, per fortuna, sta bene ma, come giusto che sia, la situazione ha suscitato alcune domande.

Batterie e rischi di incendio, tutto alla verità

Innanzitutto partiamo dal presupposto che monopattini ed auto elettriche sono due mezzi completamente diversi, in quanto nel primo caso, parliamo di veicoli nettamente più piccoli.
Tuttavia al fine di rendere più precisa la questione, le batterie delle auto elettriche possono esplodere davvero molto raramente

e in casi puramente eccezionali.
Tra cui, alcuni che possiamo prendere in considerazione sono:
  • Difetti di fabbricazione e produzione della batteria stessa. Come per esempio eventuali deformazioni o altre problematiche che potrebbero causare dei corto circuiti;
  • Se la batteria viene sottoposta a temperature troppo alte che possano comprometterne sensibilmente il funzionamento.
  • Sovraccaricare la batteria, utilizzando per esempio dispositivi a carica rapida che rischiano di mettere la batteria sotto sforzo.

Insomma, come detto si tratta di situazioni davvero particolari che sicuramente non sono all’ordine del giorno.
In più le auto elettriche sono pensate proprio al fine di interrompere l’alimentazione in caso di rilevamento di calore o fumo, grazie ad appositi sensori.
Quindi potete stare più che tranquilli a riguardo.

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Pubblicato da
Ilenia Violante