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Come allegare file a ChatGPT per farli analizzare dall’IA

In macchina non sanno che su ChatGPT, la Chatbot di OpenAI, Esiste una particolare funzione che vi risulterà molto utile. Di cosa parliamo? Del caricare e far analizzare dei file dall’intelligenza artificiale.

Prima di spiegarvi però come fare, c’è una brutta notizia. Purtroppo, questo servizio è disponibile solo a coloro che sono abbonati a ChatGPT Plus, poiché la funzionalità ha bisogno del tool code interpreter presente solo in questo tipo di abbonamento. Vediamo però come funziona esattamente e magari troverete utile sottoscrivere quest’ultimo per i vantaggi che vi offrirà.

Caricare i file su ChatGPT

Per prima cosa dovrete cliccare sui puntini presenti sul vostro account e successivamente aprire le impostazioni. Se siete abbonati alla versione plus, troverete un altro menù Beta Features. Aprendolo troverete al suo interno diversi toogle e dipenderà da voi se attivarli o meno. Per il nostro scopo dovrete selezionare la voce Code interpreter e tornare indietro nelle impostazioni.

Dopodiché, dovrete attivare Code Interpreter e GPT-4. La schermata resterà più o meno uguale ma la differenza sarà che nella barra sinistra dei messaggi troverete una nuova icona a forma di “+”. Andando su quest’ultima, si aprirà una sezione dove caricare il vostro file.

Se non volete spendere soldi per un abbonamento del genere, ma vorreste provare comunque una funzione simile, esistono delle estensioni per Google Chrome gratuite che vi permetteranno di caricare comunque i documenti sull’intelligenza artificiale. Un esempio è Flie Uploader Extended: dopo aver selezionato il vostro file, l’intelligenza artificiale vi darà un riassunto del documento e avrete la possibilità di effettuare delle domande sul suo contenuto a ChatGPT.

Questa funzione potrebbe essere ottima per gli studenti che intendono ottimizzare i tempi e per ripetere poi successivamente o chiedere spiegazioni, ma anche per i lavoratori che devono effettuare analisi o ricerche su file molto grandi. Tale funzione dimostra ancora una volta quanto le intelligenze artificiali stiano cambiando il modo in cui svolgiamo, o potremmo svolgere, le attività quotidiane.

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Pubblicato da
Rossella Vitale