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Illusioni ottiche: solo una persona su 100 può trovare la farfalla

Le illusioni ottiche hanno sempre destato molta curiosità e soprattutto spirito di sfida. Potrebbe trattarsi di un’immagine con linee particolari, di un puzzle o di un oggetto abilmente nascosto nel disegno, ma la cosa certa è che ci impegniamo per risolvere l’enigma.

Lo scopo dell’illusione è quello di testare la nostra abilità percettiva e le capacità di osservazione dei dettagli. L’immagine sovrastante, rappresentante uno stagno, è ultimamente virale sul web. La sfida è trovare una piccola e delicata farfalla.

Cosa succede quando guardiamo delle illusioni ottiche

Nel momento in cui guardiamo un’immagine contenente una qualche illusione, il nostro cervello cerca subito di analizzarla, basandosi su conoscenze pre-acquisite e passate esperienze. Il processo va a stimolare le nostre capacità di pensiero, incoraggiandoci ad andare oltre le apparenze.

Guardare un’illusione è come una palestra per la nostra mente

, ci aiuta a mantenere una maggiore flessibilità cognitiva e sensi più acuti. Scientificamente, è stato provato che hanno un’importanza fondamentale, soprattutto nello studio di particolari casi come bambini affetti da autismo o altri soggetti con deficit.

Attraverso di essi è possibile comprendere come la persona elabora le informazioni e come avvengono le sue percezioni. Inoltre le illusioni ottiche attivano diverse aree del cervello ed aiutano i medici a capirne meglio il funzionamento. Le ricerche condotte su questa sorta di enigmi, hanno portato a nuove scoperte riguardanti la plasticità cerebrale, le capacità percettive e quelle cognitive.

Ora inizia il gioco, vediamo quanto siete bravi, guardate bene l’immagine e scovate la farfalla! Un buon allenamento non è solo fisico, ma anche mentale, quindi via alle danze.

 

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Pubblicato da
Rossella Vitale