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SpaceX, c’è una ragione se l’azienda ha deciso di far scoppiare Starship

Nelle ultime ore, SpaceX ha realizzato il primo volo di Starship, l’innovativa astronave progettata da Elon Musk per raggiungere prima la Luna e poi Marte. Nonostante l’esplosione avvenuta dopo il lancio, questa non è considerata una cattiva notizia e la compagnia ha fornito spiegazioni sulle cause dell’accaduto.

SpaceX: cosa è successo esattamente?

SpaceX ha confermato che, nonostante il raggiungimento di un’altitudine di circa 38 chilometri, durante il test di volo, alcuni motori si sono spenti, causando la perdita di quota e il crollo dell’astronave. Di conseguenza, l’azienda ha preso la decisione di distruggere volontariamente sia la Starship che il booster Super Heavy, quattro minuti dopo l’inizio del volo, in quanto le operazioni non stavano procedendo come previsto. Questa misura precauzionale è stata adottata per evitare un impatto al suolo.

La Federal Aviation Administration (FAA) ha avviato un’indagine ufficiale sull’esplosione. In una nota, l’ente ha dichiarato che un’anomalia

è stata rilevata durante la salita e prima della separazione, portando alla perdita del veicolo. Fortunatamente, non si segnalano feriti o danni alla proprietà pubblica. Tuttavia, questa situazione comporta un ostacolo per SpaceX, poiché l’azienda dovrà ottenere l’approvazione della FAA prima di poter effettuare un nuovo tentativo di volo. È importante ricordare quanto tempo sia stato necessario per ottenere la licenza di volo precedentemente.

Insomma, il primo volo di prova della Starship di SpaceX ha avuto un esito esplosivo, ma non necessariamente negativo. L’azienda ha così scelto di distruggere l’astronave e il booster per precauzione, evitando potenziali rischi maggiori. Nonostante ciò, il percorso verso un nuovo tentativo di volo potrebbe essere rallentato dall’indagine avviata dalla FAA e dalla necessità di ottenere una nuova licenza.

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Pubblicato da
Melany Alteri