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Energia illimitata: cosa cambia con la nuova scoperta?

Il tema dell’energia illimitata sta incominciando a far parlare di sé in maniera sempre più rilevante. Il motivo principale è rintracciabile nel fatto che sulla Terra oggi come oggi ci sono risorse sempre più scarse. Difatti, tra limitazioni, conflitti e tanto altro ancora, le problematiche energetiche si sono decisamente accentuate, rendendosi sempre di più parte attiva di un vero e proprio collasso da questo punto di vista.

Una scoperta dal sapore rivoluzionario potrebbe cambiare le carte in tavola. A quanto pare, alcuni esperti sono venuti a capo di una questione molto spigolosa, la quale potrebbe addirittura cambiare in maniera permanente la nostra concezione sull’energia. Andiamo subito a scoprire di seguito di cosa si tratta e in che modo potrebbe cambiarci la vita.

Energia illimitata: la scoperta degli scienziati apre a nuovi scenari

Essendo, come detto prima, spigolosa, la questione va affrontata con calma. Al Lawrence Livermore National Laboratory in California, sono già diversi anni che si cerca di studiare la possibilità con cui possiamo produrre energia come avviene nel nostro caro e amato Sole, ovverosia con quella prodotta che è decisamente superiore a quella utilizzata. Un esperimento fatto di recente, dove i dati sono ancora ampiamente in fase di analisi, potrebbe dimostrare che questo è decisamente possibile.

Di fatti, questo esperimento avrebbe dimostrato che è certamente possibile produrre 2,5 megajoule di energia, ossia circa il 120% dei 2,1 megajoule di energia consumati. Se questi valori dovessero trovare finalmente conferma ufficiale, staremmo davanti a una delle scoperte più importanti di sempre fatte nel campo dell’energia.

 

I cambiamenti per il pianeta e per l’economia

Dinnanzi a un cambiamento di questa portata, possiamo certamente auspicarci un futuro rigoglioso per le nostre economie e per il pianeta. Infatti, il fenomeno fisico che da frutto a questa fonte di energia è la fusione nucleare, l’applicazione pratica risulta essere ancora lontana decenni, ma per dimostrare di poter ottenere più energia rispetto a quella consumata, questo rappresenta senz’altro un importante punto di partenza.

Infatti, sarebbe necessario un combustibile grande come una pallina da tennis per poter inviare energia pulita e sicura a un’abitazione per centinaia di anni. Oltre al vantaggio che, essendo pulita, la fusione non va a produrre scorie radioattive e non emette carbonio.

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Pubblicato da
Christian Savino