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Google, anche lo storico motore di ricerca cede alla ChatGPT

Google sembra stia lavorando ad una sua versione di un’intelligenza artificiale simile a ChatGPT, come riportato dal New York Times. Il CEO Sundar Pichai avrebbe dato il via ad un “codice rosso” per accelerare lo sviluppo di almeno 20 progetti legati all’IA nel corso del 2023, tra cui una demo di un chatbot per il suo motore di ricerca. Non ci sono ancora dettagli ufficiali su cosa esattamente Google stia sviluppando, ma si pensa che maggiori informazioni possano essere rivelate durante la conferenza Google I/O di maggio.

Google: competizione tra aziende o motivo di crescita?

La questione del futuro di ChatGPT è stata posta dallo stesso Sam Altman di OpenAI, che ha dichiarato che potrebbe non soddisfare tutti i fan del progetto. Questo, unito alle notizie di Google che sta preparando la propria “risposta” a ChatGPT, potrebbe creare una situazione di incertezza e competizione tra le due aziende nel campo dell’intelligenza artificiale.

Inoltre, va considerato che Google ha recentemente annunciato 12.000 licenziamenti, e anche la questione di Microsoft e ChatGPT potrebbe essere un fattore da tenere in considerazione. Sembra che il futuro dell’intelligenza artificiale sia sempre più competitivo e in continua evoluzione, con diverse aziende che cercano di emergere e di offrire soluzioni sempre più avanzate e all’avanguardia.

Anche se Google potrebbe avere un vantaggio in termini di risorse e capacità tecnologiche, OpenAI ha già dimostrato di avere una forte competenza nell’intelligenza artificiale e nell’apprendimento automatico, e potrebbe quindi avere un vantaggio in termini di innovazione e di capacità di sviluppare soluzioni all’avanguardia.

In ogni caso, la competizione in campo di intelligenza artificiale è positiva poiché spinge tutte le parti a sviluppare soluzioni sempre più avanzate e all’avanguardia, beneficiando così i consumatori e la società in generale.

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Pubblicato da
Melany Alteri