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Seozoom darà la possibilità di scrivere contenuti SEO-oriented usando l’intelligenza artificiale

Tutti i vantaggi e la praticità dell’Intelligenza Artificiale si uniscono oggi a SEOZoom. Il nuovo tool permetterà agli utenti di utilizzare le potenzialità dei più potenti sistemi di AI basati su GPT-3 (e presto GPT-4) per supportare la creazione di testi ottimizzati secondo le best practice SEO, grazie ai dati della nostra suite.

Una doverosa premessa: questa funzionalità è un ottimo strumento che semplifica il compito di scrivere e fa risparmiare ore di lavoro, ma va sempre utilizzata in modo consapevole e “guidato”, sia per questioni pratiche che etiche.

La nuova funzionalità per i testi SEO

Incluso nel piano e disponibile sia nell’Assistente editoriale che nel Piano editoriale (modalità Editor), la funzione di generazione di articoli utilizzando l’Intelligenza Artificiale si basa sul modello linguistico GPT-3, che è già in grado di produrre un testo simile al linguaggio umano naturale, con il valore aggiunto fornito dai dati della suite, che consente di orientare i contenuti verso la soddisfazione dell’intento di coinvolgere degli utenti.

Ciò significa, in estrema sintesi, che con SEOZoom è ora possibile fornire un canvas orientato alla SEO attraverso un’analisi fatta in tempo reale sui contenuti dei competitor già posizionati in SERP: in in questo modo l’IA viene guidata alla stesura di un testo che contenga gli argomenti e le parole chiave che Google e gli utenti considerano prioritari rispetto all’argomento di cui andremo a scrivere.

Questo strumento di generazione automatica del testo ha un valore pratico eccezionale, perché ti consente di creare articoli in pochissimo tempo e su qualsiasi argomento già SEO-oriented. La funzione è quindi un valido supporto ad un lavoro a cui poi verrò aggiunto il “fattore umano

”.

C’è infatti da fare una premessa importante: la società sconsiglia di pubblicare in maniera semplicistica testi generati dall’IA sia per questioni pratiche che, per così dire, etiche, che incidono sia sul lavoro che sul più ampio ecosistema web.

Va usato con coscienza

Uno strumento, innanzitutto, non può e non deve sostituire la professionalità del copywriter, che resta determinante anche nell’aggiungere valore al contenuto. Un tema, questo del vero “content creator”, a cui anche Google dedica molta attenzione: ad esempio, nel recentissimo aggiornamento delle linee guida per i quality rater (con l’introduzione dell’elemento esperienza in EEAT) e con il Content Sistema utile, in cui sancisce che i contenuti devono essere “scritti da persone per persone”.

Non va infatti trascurato, tornando agli aspetti più materiali, il fatto che le informazioni recuperate e generate potrebbero non essere precise, accurate o aggiornate (anche a causa della “latenza” del sistema di IA), e ciò pregiudicherebbe chiaramente la qualità dell’articolo, sia sul fronte giornalistico che, soprattutto, su argomenti delicati come la salute o le informazioni vitali.

Insomma, la generazione di testi con AI è uno strumento e come tale va pensata e utilizzata, sfruttando la sua incredibile capacità di velocizzare a pieno regime la fase di scrittura dei contenuti.

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Pubblicato da
Simone Paciocco