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Call of Duty, chat vocali vendute sul dark web, la prova schiacciante

Dal momento in cui abbiamo deciso di iscriverci ad un qualsiasi servizio web, la nostra privacy è indubbiamente messa a dura prova, la sicurezza online è sempre a rischio, tanto che le aziende non riescono più a proteggere completamente i propri iscritti. Un recente report balzato in rete, sottolinea un’importante falla di sicurezza nell’utilizzo di Call of Duty, in particolare delle chat vocali.

Il famoso Tiktoker @thunder-keck, un content creator che al giorno d’oggi conta milioni di iscritti e di visualizzazioni, celeberrimo per le continue denunce su quanto si trovi di illegale nel dark web, ha recentemente annunciato di aver scoperto qualcosa davvero di agghiacciante in merito al multiplayer di Call of Duty, non solo per quanto riguarda Warzone 2.0, ma tutti gli episodi dal 2013.

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Call of Duty, l’accusa del tiktoker

L’accusa del tiktoker è davvero importante, secondo lo stesso, infatti, questo sito presente sul dark web è davvero da pazzi, il suo nome è CallofDuty LobbyLeaks, “all’interno si trovano tutte le conversazioni registrate da una serie di bot dei giocatori che hanno partecipato ad ogni Call of Duty“.

Stando a quanto dichiarato, l’accesso sarebbe semplicissimo, basterebbe collegarsi al sito e cercare un GamerTag, per poter scorrere le conversazioni che Activision avrebbe registrato, anche a partire dal 2013 (come verificato dallo stesso tiktoker con una ricerca personale). I dati sarebbero davvero tantissimi, si parla di 600’000 ore complessive, con accesso ridotto gratuito, mentre illimitato a pagamento. Se tutto fosse confermato, sarebbe una notizia davvero terribile per gli appassionati.

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Pubblicato da
Denis Dosi