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Monopattini elettrici: si considera il ban, gli operatori si oppongono

I monopattini elettrici in sharing sono una realtà a Parigi dall’ormai lontano 2018, quell’anno ci fu una vera esplosione che portò ad una rapida crescita di questa realtà di micromobilità, quasi senza limiti, la città ha deciso di limitare le licenze a soli tre operatori, ed ha imposto il numero di veicoli pari a 15.000.

Le licenze attuali appartenenti a Lime, Dott e Tier, scadranno a Marzo 2023 ed a quanto pare la gestione della città non ha intenzione di rinnovarle eliminando del tutto dunque i monopattini in sharing presenti nella città, scelta giustificata con motivi di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda la circolazione sui marciapiedi.

 

Idea ma non decisione

Il consiglio che si occupa dell’urbanistica di Parigi tuttavia ha solo espresso un parere consultivo, non si tratta di una decisone definitiva tantomeno avviata, la decisione infatti spetta al sindaco Anne Hidalgo

. Il suo braccio destro, il vicesindaco David Belliard, ha però rilasciato dichiarazioni che sembrano lasciare poco spazio a interpretazioni: “i fastidi causati dagli scooter ora superano i vantaggi per la città. In termini di sicurezza, ambiente e condivisione dello spazio pubblico, sarebbe complicato continuare“.

Sembrano parole a dir poco inequivocabili, nate probabilmente  dai 337 incidenti a Parigi in cui sono stati coinvolti i monopattini nei primi 8 mesi di quest’anno, gli operatori però non si arrendono e hanno in programma di offrire nuove regole per incrementare la sicurezza, si era già limitata la velocità di 20Km/h, ora si pensa all’introduzione di nuove norme come maggiori controlli sull’età per assicurarsi della maggiore età dei conducenti, oltre che addirittura all’introduzione delle targhe.

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Pubblicato da
Eduardo Bleve