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Caro Carburanti 2022: una crisi annunciata che potrebbe ancora continuare

La situazione riguardante l’aumento del prezzo dei carburanti continua ad essere preoccupante in Italia.

Nell’ultima settimana, sono stati di fatto registrati dei nuovi aumenti, i quali hanno convinto Assoutenti a chiedere la proroga del taglio delle accise onde evitare stangate pesanti a settembre.

Aumento dei carburanti: Assoutenti chiede la proroga immediata

I dati del Mite non sono rassicuranti e registrano dei rialzi sia per quanto concerne la benzina e sia per il gasolio. Assoutenti già durante il mese di aprile decise di dire la sua denunciando il tutto tramite il suo presidente Furio Truzzi:

“I rialzi dei listini dei carburanti registrati nell’ultima settimana sono da attribuire alle solite speculazioni legate alle partenze degli italiani che si uniscono alle ben note manovre speculative sui mercati internazionali. Ancora una volta i prezzi alla pompa dei carburanti salgono in occasione delle partenze degli italiani. 

Tra Pasqua e il ponte del 25 Aprile benzina e gasolio hanno registrato nuovi rincari, del tutto ingiustificati considerate le quotazioni del petrolio”.

È necessario contrastare in modo più incisivo le speculazioni sui mercati dei carburanti e prorogare il taglio delle accise di 25 centesimi almeno fino al 30 giugno. Una proroga che consentirebbe risparmi complessivi per circa 2,7 miliardi di euro alle famiglie italiane solo per i costi di rifornimento, con effetti positivi sui prezzi dei prodotti trasportati e quindi sull’inflazione” – continuò all’epoca.

Concliuse infine con una notizia tutt’altro che buona: “Il rischio concreto è che senza una proroga dell’intervento sulle accise, i prezzi di benzina e gasolio possano di nuovo schizzare alle stelle a partire dal prossimo 2 maggio, con effetti dirompenti sull’economia nazionale”.

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Pubblicato da
Felice Galluccio