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Monete speciali: assurdo ma vero, con queste 50 lire puoi diventare milionario

Nel mondo della numismatica si nascondono innumerevoli monete speciali dal valore impensabile. Una tra queste è la vecchia Lira da 50. D’altronde ogni valuta del vecchio conio ha una storia che la rende preziosa. Per esempio il taglio da 50 lire è emerso per la prima volta nel 1954 ed ha continuato a circolare fino al 2002.

Monete speciali: 50 Lire che vi cambieranno la vita, qual è la più preziosa?

Attualmente quelli che appartengono agli anni 1954, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1961 e 1962, sono gli esemplari più rari della moneta da 50 lire.

I primi elencati possono valere anche 200 euro se in ottime condizioni, mentre quelle risalenti agli anni 1956, 1957 e 1962 conservate ottimamente raggiungono i 100 euro circa. Parlando di cifre ben più elevate, le monete da 50 lire in perfette condizioni degli anni 1957, 1959 e 1961 arrivano a sfiorare i 650 euro ma anche gli 800 euro.

La più preziosa in assoluto tra le monete rare

però è quella coniata nel 1958. Questa se in condizioni intatte, arriva fino a 1200 euro. Ci riferiamo alla moneta da 50 lire della serie Vulcano di primo tipo, realizzata in Acmonital.

Come riconoscerle

Per chi non lo sapesse, ci teniamo ad approfondire l’identificazione delle monete secondo lo stato di conservazione. Questo si basa sulla seguente scala:

  • FDC, fior di conio, ovvero nessun segno di circolazione, in ottimo stato di conservazione, con superfici brillanti;
  • SPL, splendido, hanno circolato poco, con rilievi nitidi e impercettibili segni di consunzione;
  • BB, bellissimo, presentano qualche lieve segno di usura ma comunque leggibili.
  • MB, molto bello, usurate con alcune parti non leggibili;
  • B, bello, hanno circolato molto, lisce e con gran parte dei rilievi scomparsi e parti impossibili da leggere;
  • D, discreto, perlopiù lisce, presentano segni deturpanti.
  • FS (fondo specchio) non c’entra con le altre. Indica un determinato procedimento di fabbricazione delle monete con fondi speculari, spesso con rilievi satinati.
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Pubblicato da
Melany Alteri