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Monete rare: questo moneta da 1 euro può valerne 40000, ecco come riconoscerla

Il valore della moneta da 1 centesimo varia in base a diversi fattori. Lo sapevi che puoi trovare pezzi calgono1€ ma anche più di 1000? Andiamo a vedere nel dettaglio.

La moneta da 1 centesimo di euro, coniata nel 2004 in Grecia, Lussemburgo, Olanda, in stato di conservazione FDC, vale solo 1 €. Ma la più rara moneta da 1 centesimo di euro è quella che possiede un errore di conio. Si tratta di un errore che riguarda un incisione fatta solo sul dorso e non è presente nemmeno l’anno di conio.

Attualmente questa moneta vale più di 500 euro se venduta.

Tra i centesimi di euro ci sono alcuni esempi che potrebbero essere particolarmente ricercati dai collezionisti. In particolare, ciò che andremo a descrivere ora è molto più “noto” dell’errore di conio che abbiamo descritto in precedenza. È 1 centesimo che, per errore della zecca di stato, mostra sul lato dritto la Mole Antonelliana, che ha un valore di migliaia di euro.

In particolare la moneta da 1 centesimo riporta l’immagine della moneta da 2 centesimi, ovvero la Mole Antonelliana di Torino. La moneta corretta dovrebbe rappresentare Castel

del Monte In Puglia. Anche il diametro è quello della moneta da 2 centesimi, cioè di 18,75 mm.

Queste 7000 monete sbagliate sono state, in parte, ritirate non appena l’errore è stato scoperto. Tuttavia, si ritiene che ci siano almeno 100 monete in circolazione sfuggite alla requisizione. Questi sono particolarmente interessanti sia per gli appassionati di numismatica che per i collezionisti.

Il valore della moneta da 1 centesimo si aggira sui 2.500, 3000€. Alcuni esemplari all’asta “Bolaffi” hanno raggiunto un valore di 6.000€. Ad un’asta Numismatica di Bolaffi il 23 maggio 2013, il pezzo più costoso è stato venduto a 6.600 euro con una base d’asta di 2.500 euro.

Moneta da 1 euro che ne vale 40000

Esiste infine l’ultima categoria che riguarda le monete da 1 euro. Ne esiste una in particolare che riguarda un errore di stampa molto evidente.

In particolare, in questa versione doveva essere stato stampato il marchio della Zecca di Roma, che invece in questo caso risulta assente.

Il simbolo che manca è letteralmente una “R”. Questo errore molto grossolano, secondo gli esperti, è valutato circa 40000 euro all’asta.

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Pubblicato da
Simone Paciocco