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D-flight, la nuova tecnologia di monitoraggio dei droni per le gare di Formula 1

Il pilota di Formula E, Jake Dennis teme che i festeggiamenti al muretto dei box al termine delle gare possano portare a un incidente in futuro. Si ritiene che la situazione stia diventando sempre più pericolosa.

È diventata un’abitudine tra i team sporgersi dalle recinzioni del muretto per tifare il proprio pilota alla fine di una gara. Spesso il pilota sterza verso il muretto dei box per avvicinarsi alla sua squadra.

Fortunatamente non c’è mai stato un incidente al muretto dei box, ma Dennis è ancora preoccupato. Sul suo Instagram dopo il Gran Premio di Imola, ha postato una foto del team McLaren al muretto dei box dopo il terzo posto di Lando Norris. La situazione potrebbe essere potenzialmente molto pericolosa se qualcuno perdesse l’equilibrio e finisse in pista.

Aumentata  anche la sicurezza contro i droni grazie a D-Flight

In un comunicato stampa rilasciato dal loro sito web reperibile qui, D-Flight ha dichiarato alcune linee guide di sicurezza in merito alla questione dei droni, dispositivi in grado di volare e filmare che vengono utilizzati spesso per le riprese durante la gara.

Il problema è che esistono diversi tipi di droni, e qualsiasi tipo di persona potrebbe acquistarne uno e farlo volare sulle auto durante la gara. Il pericolo è quindi alto, ma D-Flight ha trovato la soluzione. Ecco l’estratto del comunicato che spiega come funziona questa nuova tecnologia:

“In occasione del Gran Premio di Formula 1 tenutosi ad Imola, dal 22 al 24 aprile D-Flight ha messo a disposizione dell’organizzazione il sistema di tracciamento e monitoraggio droni in grado di monitorare sull’intero sedime dell’autodromo possibili incursioni di mezzi a pilotaggio remoto per i quali era stata prevista una No Fly Zone istituita ad hoc dall’Ente dell’Aviazione Civile in Italia.

D-Flight è stata in grado di monitorare infatti i movimenti dei droni, distinguendo i voli autorizzati da quelli non autorizzati e determinando, nell’occasione del GP di Formula 1, una pronta comunicazione alle forze dell’ordine per le eventuali azioni di sanzione e sequestro dei mezzi segnalati.

Nell’arco della manifestazione sono stati rilevati dai sistemi D-Flight 14 i droni in violazione della No Fly Zone, ben oltre peraltro l’altezza dei 120 mt stabiliti dalla normativa. Per alcuni di questi voli, le forze dell’ordine sono intervenute sul posto, fermando il pilota, la cui posizione era stata rilevata sempre grazie a D-Flight, sequestrando il mezzo e salvaguardando i ben 120.000 spettatori presenti solo nella giornata di domenica.

Questo sofisticato apparato consente di individuare con alta precisione anche i più piccoli monorotori in volo a chilometri di distanza e di conoscerne una serie di informazioni per valutarne l’eventuale pericolosità.

Il sistema, dotato di antenne e apparati, è stato in grado di rilevare informazioni di più droni intercettati: marca e modello, numero di serie, nome del proprietario, posizione del pilota con relative coordinate di decollo, rotta di volo, posizione, direzione, altitudine e velocità.”

 

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Pubblicato da
Simone Paciocco