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Zoom aggiunge il rilevamento dei gesti: come usarlo

Farsi vedere durante una chiamata Zoom potrebbe diventare molto più facile nel prossimo futuro, secondo un nuovo aggiornamento del servizio. La piattaforma di videoconferenza ha annunciato che il rilevamento dei gesti sarà aggiunto alle sue versioni desktop di Zoom, rendendo notevolmente più facile per gli utenti attirare l’attenzione.

Al momento, saranno supportati solo due gesti, ma sono importanti – Pollice in su e Alza la mano – quindi non dovresti avere problemi ad utilizzare questi gesti. Il riconoscimento dei gesti è stato presente per un breve periodo in varie versioni di Zoom, in particolare nelle app per iPad e iPhone dell’azienda, ma questa è la prima volta che la funzionalità sarà disponibile sulle app desktop dell’azienda.

Zoom: aggiornate all’ultima versione

Quando esegui uno dei due movimenti in primo piano, l’emoji pertinente apparirà nella riunione stessa, fornendo un’ottima opzione per rispondere o reagire se ti trovi in ​​un ambiente molto rumoroso o affollato. Gli utenti avranno bisogno della versione 5.10.3 o successiva per utilizzare il riconoscimento

dei gesti, che può essere attivato a livello di account, gruppo o utente, tuttavia è disabilitato per impostazione predefinita a livello di client.

Inoltre, la società ha annunciato il debutto di Zoom Whiteboard nel tentativo di migliorare la cooperazione online. L’esperienza della lavagna online ‘completamente rinnovata’ è annunciata come ‘una tela digitale persistente, in espansione’, che include forme, connettori, note adesive, la possibilità di aggiungere immagini e altre funzionalità.

La migliorata Zoom Whiteboard, secondo l’azienda, semplifica la riproduzione dello spirito di collaborazione in ufficio tra i team remoti, coprendo casi d’uso diversi come l’istruzione, la formazione e la gestione dei progetti. Zoom ha anche offerto una serie di nuovi aggiornamenti nel tentativo di stare al passo con i suoi concorrenti.

Ciò include la possibilità di creare una libreria centrale di sondaggi per le riunioni, oltre a richiedere agli utenti che non dispongono dell’autenticazione a due fattori di inviare una password monouso quando Zoom rileva un accesso sospetto.

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Pubblicato da
Michele Ragone