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Tasse su benzina e diesel: ecco cosa aspettarci in futuro e quanto costa ora al servito

Con il calo dei costi delle merci petrolifere, il petrolio scambiato a New York è sceso sotto i 100 dollari al barile. Anche Eni ha ridotto di 5 centesimi i costi su benzina e diesel. Tuttavia la corsa al gas non finisce qui.

In linea con i sondaggi di Quotidiano Energia, i costi sono ancora sul trend del rialzo, registrando durante l’ultima settimana punte che arrivano fino a 404 euro al litro per barile.

In modalità self il valore comune nazionale della benzina sale a 2.219 euro al litro (ieri 2.217), con i produttori completamente diversi tra 2.184 e 2, 269 euro al litro, mentre il valore comune del diesel sale a 2.225 euro al litro.

Quanto costa al servito

Per la benzina il valore comune è di 2.328 euro al litro (ieri 2.323), mentre il diesel sale a 2.342 euro al litro (ieri 2.333 ). I costi addebitati per il GPL variano da € 0,883 a € 0,904 al litro (no marca 0,877). Infine, il valore comune dell’auto metano è comunque in aumento e si posiziona tra 1.996 e un paio di, 376 euro (no brand 2.274).

La catena, spiega Azzurra Pacces di Staffetta Quotidiana, ci mette un po’ ad assorbire le oscillazioni del mercato. Le quotazioni su tipo in due mercati: a Genova per quanto riguarda il Mediterraneo e a Rotterdam per il Nord Europa.

Le quotazioni vengono prima tradotte con la conversione in euro per mille litri dopodiché le aziende le rivendono ai cosiddetti grossisti che a loro volta le rivendono ai fattori di vendita, cioè alle stazioni di servizio.

La filiera è lunga e mai istantaneamente collegata al barile, in quanto questi due mercati non rispettano pedissequamente l’andamento nei costi dei contratti petroliferi. Inoltre, in un mercato liberalizzato simile a quello dei carburanti, la tariffazione delle polizze assicurative è conforme alle tradizionali linee guida della vendita e della concorrenza.

C’è attesa per gli interventi della presidenza contro il costo dell’energia elettrica, mentre i veicoli rischiano di cessare, i pescherecci sono attraccati nei porti da giorni, le aziende rischiano di lasciare pagamenti insostenibili ordini insostenibili e molte chiudono rapidamente a causa dei prezzi eccessivi.

È al vaglio l’opzione di inserire un valore arbitrario per tutti, misura che consentirà di ridurre al minimo i costi che gli addetti ai lavori stima intorno al 10%.

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Pubblicato da
Simone Paciocco