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La Regina degli scacchi: nota serie denunciata per diffamazione, ecco perché

Ricordate La Regina degli scacchi? Certo che la ricordate. La serie tv un anno fa ha fatto innamorare i fan di Netflix tanto da salire sul podio e ottenere un numero elevato di premi e riconoscimenti. Ebbene, nel 2022 si torna a parlare di lei, ma non per una buona ragione. Scopriamo cosa sta succedendo.

La Regina degli scacchi: prevista una sanzione di 5 milioni di dollari

Sembra che Netflix abbia ricevuto una “pugnalata” da parte della campionessa di scacchi georgiana Nona Gaprindashvili contraria al racconto effettuato nella famosa serie ‘La regina degli scacchi’, appunto. La donna ha dichiarato di esser stata denigrata, cambiando la realtà dei fatti.

Nell’ultimo episodio della serie un personaggio dice che Elizabeth Harmon, interpretata da Anya Taylor-Joy, “non è affatto una giocatrice importante… l’unica cosa inusuale è il suo sesso. E anche questo non è unico in Russia. C’è Nona Gaprindashvili, ma lei è una campionessa femminile di scacchi e non ha mai sfidato uomini”.

Ma qualcosa non quadra alla Gaprindashvili, che oramai ottantenne ha smentito il tutto dichiarando di aver duellato con decine di uomini.

Secondo la causa sono 59 totali, di cui 28 in incontri simultanei e ancora, altri 10 gran maestri prima del 1968. Ma Netflix non ci sta e afferma: “Nessuno spettatore ragionevole ha preso la battuta come una dichiarazione di fatto“ in quanto si trattava di “un’opera interamente di fantasia“. Dopodiché aggiunge: “Per capire la presunta diffamazione, gli spettatori della serie avrebbero dovuto avere una conoscenza della storia degli scacchi sovietica degli anni ’60″.

Un giudice della California ha poi ribattuto: “Non c’è nessun motivo per impedire a persone reali rappresentate in un’opera di fantasia di presentare denuncia per diffamazione se lo ritengano opportuno“.

Gli avvocati di Nona Gaprindashvili sostengono invece che la serie televisiva narra un’informazione errata e che in tal modo ha “danneggiato la reputazione personale e professionale“ della loro cliente. A seguirsi, la richiesta di 5 milioni di dollari di risarcimento.

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Pubblicato da
Melany Alteri