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Enel multata dal Garante per la protezione dei dati personali: stangata da 26 milioni

Il Garante per la protezione dei dati personali ha imposto ad Enel Energia una sanzione di oltre 26 milioni e 500mila euro per trattamento illecito dei dati personali degli utenti a fini di telemarketing. Oltre al pagamento della sanzione, l’azienda dovrà adottare una serie di misure dettate dall’Autorità per conformarsi alla normativa nazionale ed europea in materia di protezione dei dati.

Il provvedimento giunge al termine di una complessa attività avviata dall’Autorità a seguito di centinaia di segnalazioni e denunce di utenti che lamentavano la ricezione, in nome e per conto di Enel Energia, di chiamate promozionali indesiderate, anche su disco preregistrato, difficoltà nell’esercizio dei propri diritti in materia di protezione dei dati personali e, più in generale, problematiche derivanti dalla gestione dei dati nell’ambito dei servizi di approvvigionamento energetico, compresi i trattamenti effettuati tramite l’area riservata del sito aziendale e la gestione dei consumi dell’app.

L’Ufficio del Garante ha verificato come il fenomeno del telemarketing nel settore energetico, con l’approssimarsi del termine per il passaggio dal mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas al mercato libero, abbia registrato un netto e preoccupante incremento.

Nel corso dell’istruttoria è emerso un fenomeno cronico, intenso e sempre più invasivo di telefonate promozionali indesiderate, in assenza del necessario consenso, verso utenti riservati o iscritti al Registro delle opposizioni, oltre al ritardo o mancato riscontro alle richieste esercitare i diritti di accesso ai dati personali o di opposizione al trattamento per finalità di marketing.

Alla luce delle violazioni riscontrate, il Garante della Privacy ha applicato una sanzione pecuniaria di € 26.513.977,00.

“Con riferimento al provvedimento emanato in data 18 gennaio 2022 dal Garante Privacy, Enel Energia, società del Gruppo Enel, precisa di aver sempre agito nel pieno rispetto della legge, di essere estranea alla condotta di chiamate e che ha sempre applicato la prevenzione dei rischi per la gestione dei canali telefonici a fini commerciali”.

Così una nota, in cui Enel Energia precisa di aver riscontrato “come il fenomeno fraudolento dell’esistenza di operatori abusivi che si spacciano per agenti di Enel Energia” esponga la stessa società a “danni rilevanti anche di immagine”.

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Pubblicato da
Simone Paciocco