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Tonga danneggiata da un vulcano, stanziati fondi in bitcoin

Centinaia di donazioni in bitcoin sono state inviate ad un fondo di soccorso istituito a Tonga. La valuta digitale è stata utilizzata come forma di ringraziamento per i tentativi di recupero che ci sono stati a seguito di una devastante eruzione vulcanica.

Istituito dal politico tongano e sostenitore delle criptovalute Lord Fusitu’a, il fondo in bitcoin ha ricevuto più di 40.000 dollari attraverso 250 donazioni in soli tre giorni. L’intera portata dei danni inflitti dall’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai di questo sabato non è ancora nota. Anche se si teme una possibile crisi umanitaria nella piccola nazione del Pacifico.

La nuvola di cenere che ha ricoperto il paese sta ostacolando i voli, fondamentali anche per i soccorsi. L’eruzione ha inoltre interrotto un cavo sottomarino che garantiva alcune forme di comunicazione con il resto del mondo. Il governo di Tonga ha finora confermato tre vittime, tra cui una 50enne britannica, un uomo di 49 anni dell’isola di Nomuka e una donna di 65 anni dell’isola di Mango.

Tonga distrutta dall’eruzione vulcanica di qualche giorno fa, centinaia di donazioni benefiche in bitcoin

Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) sta attualmente lavorando con altre agenzie e partner delle Nazioni Unite per sostenere Tonga durante questa fase critica. Gli sforzi iniziali si stanno concentrando su comunicazioni, logistica, acqua e servizi igienico-sanitari. Decine di persone hanno condiviso la richiesta di Lord Fusitu’a di donare criptovalute per aiutare con i soccorsi.

Lord Fusitu’a ha precedentemente parlato dei piani per lo sviluppo di strutture per l’estrazione di bitcoin che renderebbero il processo ancor più veloce. Sta anche lavorando ad una proposta per rendere la criptovaluta la valuta ufficiale, con una votazione in parlamento prevista per maggio. In caso di successo, Tonga sarebbe già il secondo paese al mondo ad adottare il bitcoin come moneta legale. Seguirebbe la storica legislazione in El Salvador dello scorso anno.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano