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Perché le batterie dei telefoni possono esplodere facilmente in alcuni casi

Le batterie sono state una delle principali preoccupazioni dei produttori di smartphone da anni, ma la ricerca su batterie migliori ha assunto un tono più urgente nel 2016, quando hanno iniziato a emergere notizie sull’esplosione dei phablet Galaxy Note 7 di Samsung.

All’inizio non era chiaro quale fosse il problema, ma alla fine Samsung ha confermato che gli incidenti erano dovuti a batterie difettose. Nonostante ciò, non avevamo ancora molte informazioni su ciò che effettivamente ha causato l’incendio delle batterie stesse, ma un team di scienziati potrebbe aver trovato la risposta.

Utilizzando una tecnica nota come microscopia crioelettronica, un team di scienziati che lavora allo sviluppo delle batterie è stato in grado di osservare la reazione a catena che a volte provoca l’esplosione delle batterie agli ioni di litio.

Nel loro articolo intitolato “Struttura atomica dei materiali e delle interfacce sensibili della batteria rivelata dalla microscopia crioelettronica”, il team ha attribuito la colpa ai dendriti, piccole strutture cristalline che si formano quando una carica elettrica in eccesso passa attraverso una batteria agli ioni di litio. Man mano che crescono, questi cristalli a sei lati possono a volte rompere le barriere tra le diverse parti di una batteria, causando un cortocircuito e, a volte, esplodendo.

I risultati della ricerca

Nel corso della loro ricerca, il team è stato in grado di congelare le batterie in diversi punti e rimuovere alcuni componenti. Sono stati quindi in grado di osservare come ciò ha influenzato le batterie a livello atomico.

Sebbene questa ricerca sia stata condotta su batterie al litio, il team afferma che questo processo può essere utilizzato per esaminare qualsiasi materiale utilizzato nella costruzione delle batterie.

Il team spera che il loro lavoro porti alla creazione di batterie più sicure. Una volta compreso come si formano i dendriti, i produttori di batterie possono adottare misure per prevenirne la formazione, il che si spera ci risparmierà da un altro incidente.

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Pubblicato da
Simone Paciocco