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Aumenti benzina: la stangata per gli italiani è sempre più grave

I prezzi della benzina sono in netto aumento negli ultimi tempi e pare che l‘Unione Nazionale Consumatori stia per calcolare un ennesima stangata. Infatti, la suddetta ha calcolato che su una base annua ci sarà una spesa di 447 euro in più per la benzina e ben 438 euro in più per quanto concerne il gasolio.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, è voluto intervenire, cercando anche di prevedere i conti che ci potrebbero essere per tutti gli italiani nel corso del prossimo 2022:

“Nessun freno all’aumento dei prezzi dei carburanti – sottolinea – che proseguono indisturbati la loro corsa. In un anno esatto, dalla rilevazione del 9 novembre 2020, quando la benzina era pari a 1.378 euro al litro e il gasolio a 1.249 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 18 euro e 62 cent in più per la benzina e 18 euro e 26 cent in più per il gasolio, con un’impennata, rispettivamente, del 27% e del 29,2%. Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 447 euro all’anno per la benzina e a 438 euro per il gasolio”.

 

Aumenti benzina: la situazione non sembra migliorare per gli italiani

Inoltre, Massimiliano Dona ci tiene ad annotare che per quanto concerne la benzina, potrebbe raggiungere i 1,751 al litro, andando ad eguagliare il record di oltre 7 anni fa, 11 agosto 2014. Per quanto riguarda il gasolio, invece, si potrebbe arrivare 1,614 al litro, toccando il valore massimo dal 15 settembre del 2014, oltre 7 anni fa, quando il prezzo arrivo a 1,615 al litro. Situazione che cambia anche per il GPL, il quale otra è arrivato a 0,832 euro al litro, cosa che non succedeva dal 3 febbraio 2014. Il GPL è aumentato del 40,5% in un solo anno.

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Pubblicato da
Christian Savino