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Pfizer, terza dose e variante Omicron: i primi risultati sull’efficacia

In Italia è ufficialmente partita la campagna nazionale per le terze dosi del vaccino Pfizer. Tutti i cittadini, da qui alle prossime settimane saranno chiamati ad un ulteriore richiamo del farmaco anti Covid per impedire una nuova impennata dei contagi nel periodo dell’anno più delicato, quello invernale.

 

Pfizer, per chi la possibile terza dose obbligatoria

Se in autunno la terza dose di Pfizer è stata somministrata ai cittadini con malattie pregresse, agli anziani ed i residenti nelle RSA, nel mese di Dicembre la campagna si amplia a tutta la popolazione adulta. 

Effettuare la terza dose di Pfizer, mai come in questo momento, potrebbe risultare decisivo ai fini della convivenza con il virus. La presenza della nuova variante Omicron infatti spaventa le autorità sanitarie di mezzo mondo, tanto che in alcuni paesi già sono tornate in vigore le restrizioni sulla mobilità cittadina e sulle attività commerciale.

La variante Omicron potrebbe mettere anche a dura prova l’attuale sistema dei vaccini. I ricercatori di BioNtech, la società che insieme a Pfizer si occupa di fabbricare il vaccino, sono tuttavia fiduciosi. I primi dati segnalano una protezione, seppur inferiore, rispetto a questa nuova variante del virus.

Le prossime settimane saranno decisive per scoprire se la variante Omicron è ben coperta da Pfizer, specialmente dalla terza dose del siero americano. Intanto la stessa casa farmaceutica sta provvedendo allo sviluppo di una diversa formula del vaccino, proprio per aggiornare la copertura ad Omicron. Il prodotto dovrebbe essere disponibile entro l’inizio del 2021. Un rinnovo del vaccino sarebbe utile anche per coprire ulteriori nuove varianti del Covid molto più infettive rispetto alle precedenti.

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Pubblicato da
GennaroS