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Recensione Urbanista Lisbon True Wireless: compatte, colorate e POTENTI

Eccoci nuovamente nel settore degli auricolari True Wireless, anche se questa volta scendiamo di fascia, con un modello entry level dell’azienda svedese Urbanista. Continua anche la tradizione di intitolare ogni modello ad una città diversa, e questa volta ci spostiamo a Lisbona con degli auricolari che fanno del colore e della leggerezza i suoi punti focali. Grazie ad un design in-ear senza astina esterna, una volta indossati saranno praticamente invisibili e, a dispetto delle premesse, anche molto comodi e stabili da indossare. Ma è il sound a rappresentare uno degli aspetti più importanti per l’utente, e sotto questo punto di vista perdiamo alcune delle tecnologie a cui ci siamo abituati con i modelli superiori: eppure non si limita tutto alla cancellazione del rumore o a driver enormi, perché un paio di auricolare può convincere anche senza tutto questo.

Design e confort

Come da tradizione partiamo la nostra analisi con l’aspetto del design, in questo caso davvero molto particolare e azzeccato. Questa nuova serie Lisbon propone cinque diverse colorazioni e, oltre al classico nero, ci sono dei colori molto moderni e giovanili: viola, crema, turchese e arancione. Colori che non si vedono tutti i giorni e che grazie alla rifinitura opaca del case esaltano ancora di più la tinta pastello di queste varianti. Quella che abbiamo provato è la versione crema, che sicuramente ci ha convinto per bellezza e rifinitura. Ma anche le dimensioni del case ci hanno stupito, con delle misure molto compatte (5,8cm x 3,8cm x 2,4cm di spessore) che la rendono una delle custodie più piccole sul mercato. Ad aiutare ovviamente è il design stesso degli auricolari, in-ear ma senza astina, che essendo più piccoli non necessitano di tanto spazio per essere riposti.

38g il peso del case con gli auricolari inseriti e poco oltre i 4g per singolo auricolare: dei dati che confermano la loro effettiva compattezza e il fatto che una volta indossati saranno praticamente invisibili. La colorazione del case la ritroviamo anche sugli auricolari, che sono avvolti da una sottile membrana in silicone per facilitare il grip con un’estensione per l’alloggiamento nel padiglione dell’orecchio. Il logo Urbanista sulla parte esterna è l’unico elemento a svettare su questi auricolari, restando al tempo stesso sobrio e semplice. Sempre sulla parte esterna è presente un foro per il microfono, mentre nella parte interna sono stati inseriti due elementi metallici per la connessione e la ricarica all’interno del case. Manca una certificazione IP, quindi attenzione quando le utilizzate sotto la pioggia, perché potrebbero rovinarsi. Sulla parte frontale un led di stato indica l’accensione degli auricolari e lo stato del pairing, che può essere avviato tenendo premuto il tasto sulla parte inferiore del case: non la posizione più felice, dato che è decisamente scomodo da premere con la custodia aperta. Per fortuna dovremo farlo solo poche volte.

Nonostante le apparenze, nel momento in cui abbiamo scartato la confezione questi auricolari Lisbon si sono rivelati non solo molto leggeri, ma anche comodi da indossare e da tenere per diverso tempo. Recentemente i Pixel Buds A (con lo stesso design) ci avevano dato qualche problema dopo utilizzi prolungati a causa dell’arco che li teneva in posizione, mentre in questo caso la pressione sull’orecchio è stata diminuita per evitare fastidi con utilizzi superiori a 1-2 ore. Ovviamente come ricordiamo sempre l’aspetto del confort è profondamente soggettivo ed è determinato da una somma di aspetti personali e fisici che cambiano da persona a persona. Tuttavia gli auricolari sono rimasti in posizione anche durante le camminate, la corsa leggera e perfino durante le chiamate.

 

Controlli Touch

Sebbene non sia presente la funzione di controllo del volume, i Lisbon supportano i controlli touch per la gestione delle funzioni Play/Pausa con doppio tocco e attivazione dell’Assistente Vocale (Google o Alexa sta a voi la scelta) con pressione prolungata. L’area interessata dal touch è facilmente raggiungibile, essendo anche l’unica che sporge dall’orecchio, mentre a livello di responsività, dipende molto da come si tocca l’auricolare. Se non si è molto precisi e decisi il comando non si attiva e spesso ci siamo trovati nelle condizioni di dover provare più e più volte a mettere in pausa o riavviare la musica.

Sound e prestazioni

I driver da 10mm montati da Urbanista su questo modello con una frequenza di risposta da 20 a 20k Hz rispondono bene in relazione alla fascia di prezzo. Se paragonati alla fascia di prezzo dei 100€ sulla quale sembra che la maggior parte dei produttori si stia stabilizzando, purtroppo non reggono il confronto. Ma se intendete acquistare un paio di auricolari con un budget ridotto, allora il sound non è affatto male complessivamente. Il livello del volume è ottimo e già raggiungendo il 70-80% si raggiungono livelli sufficienti per chiunque, anche per chi ama ascoltare la propria musica a livello proibitivi (attenzione a questo aspetto!). L’equilibrio delle frequenze medio-alte è buono

: durante l’ascolto abbiamo potuto godere di un sound corposo e caldo, senza distorsioni e con dei suoni ben distinti in grado di far emergere voce e strumenti in maniera chiara. Anzi, per essere degli auricolari da soli 49€ non potremmo pretendere di più, anche se le limitazioni sotto il profilo dei bassi non sono poche. Deboli e poco intensi, riescono a dare il giusto contorno ai brani, senza però essere mai protagonisti e senza svettare in alcun modo rispetto ai medio-alti. Una situazione comune (tendiamo a sottolinearlo) per questa fascia di prezzo, ma che è giusto affrontare per descrivere la loro resa e la loro fedeltà. L’insonorizzazione passiva grazie al design in-ear è sufficiente ad isolarci dai rumori più soft, anche se non isola dai rumori ripetitivi dei mezzi di trasporto o del traffico cittadino.

Grazie alla connessione Bluetooth 5.2 la portata è ottima, con disconnessione intorno ai 7-8m di distanza dal dispositivo e diverse pareti come ostacolo. I codec supportati sono quello SBS e AAC ad alta fedeltà, mentre le varie certificazioni per aptX o Dolby non sono indicate tra le specifiche. Perfetta la sincronizzazione audio e video sia su YouTube che sulle principali app di streaming video, senza alcun tipo di ritardo, nemmeno minimo. In ambito app e giochi la qualità è leggermente inferiore rispetto alla media, proprio perché le varie colonne sonore o i vari effetti audio si basano quasi interamente sui bassi. Tuttavia, anche in questo caso la sincronizzazione audio è perfetta e nonostante non presenti funzionalità apposite di bassa latenza, la resa finale è più che buona.

 

Microfono e assistente vocale

Un singolo microfono MEMS ad alta fedeltà permette di recepire l’audio in chiamata e nelle normali operazioni di assistenza vocale.

Tenendo premuto il controller touch sul lato esterno potremo avviare l’assistente vocale a scelta tra Alexa o Google Assistant. Molto comoda questa funzione, che ci permette di interagire con l’assistente senza prendere in mano lo smartphone per chiedere il meteo, un’informazione o addirittura avviare una chiamata o mandare un messaggio. La gesture viene riconosciuta con facilità e la precisione con cui il microfono recepisce i comandi è ottima. Si tratta di una funziona che abbiamo trovato ad esempio anche sui Pixel Buds A, e di cui eravamo rimasti molto contenti. Infatti, dà un grande valore aggiunto a questi prodotti, garantendo tante possibilità di utilizzo in più.

 

Batteria e autonomia

Il punto forte di questo modello risiede senza dubbio nella sua autonomia completa. Nonostante le dimensioni ultra compatte e il design senza astina, la batteria è durata veramente all’infinito. Dopo un’ora di utilizzo con codec AAC e volume sostenuto veniva segnato ancora il 100% di batteria residua. Senza dubbio il fatto che non siano state integrate tante tecnologie in grado di consumare molti mAh, come ad esempio ACN, sensore di prossimità e controlli touch completi, gli permette di risparmiare tanto e durare di più. Quindi se odiate ritrovarvi spesso senza carica, questo paio di auricolari vi garantirà una durata di quasi 30 ore senza mai collegarle alla corrente. Non vengono indicate le specifiche per la quantità di batteria presente a bordo, eppure non sentiamo il bisogno di saperlo: l’importante è che funzionino e che la sua durata rispecchi quella indicata da Urbanista. Per essere più precisi, con una singola carica e utilizzo misto (80% audio e 20% chiamate) siamo riusciti ad usarle per circa 8-9 ore, mentre la custodia di ricarica le ricarica circa 2 volte per intero. All’interno della scatola viene fornito anche un piccolo cavo con connettore USB Type C per la ricarica, ma potrete usare tranquillamente quello del vostro smartphone per comodità.

Conclusioni e prezzo

49€ il prezzo di listino per queste Urbanista Lisbon, acquistabili sia su Amazon che sul sito ufficiale del produttore. Dopo tutte le analisi, le specifiche tecniche, la domanda che più ci fate e a cui più tenete è quella se effettivamente le consigliamo a voi utenti. Ebbene questo modello rappresenta un buon compromesso in termini di rapporto prestazioni/prezzo per chi non intende spendere più di 50€. L’audio è tutto sommato adeguato per la fascia di appartenenza e la sincronizzazione totale del suono con film, app e giochi non è un elemento da sottovalutare. Basti pensare che per ottenere tutte quelle funzionalità aggiuntive della fascia superiore, occorre spendere il doppio, se non di più, anche se il miglioramento del sound e delle caratteristiche vale il budget superiore. Se il vostro interesse si dirige verso un paio di auricolari belli da vedere, compatti e che siano facili da trasportare e con un’autonomia ottima, allora Urbanista Lisbon sarà il modello giusto senza spendere troppo. Se invece l’aspetto della qualità audio è tutto per voi, allora forse dovreste mettere da parte un budget più alto e orientarvi sulla nostra scelta di auricolari di fascia superiore.

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Pubblicato da
Filippo Ferrante