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AstraZeneca, deciso il destino del vaccino più contestato in Italia

In Italia, la vaccinazione contro il Covid ha raggiunto ottimi risultati. La quota dei cittadini che ha completato l’immunizzazione contro il Covid sia con la prima che con la seconda dose è superiore all’80%. Le operazioni di queste ultime settimane si concentrano maggiormente con i sieri a mRNA, Pfizer o Moderna. Le inoculazioni con AstraZeneca invece sono andate via via scemando.

 

AstraZeneca, le dosi rimanenti e il destino del vaccino in Italia

Il futuro di AstraZeneca sembra essere segnato nel nostro Paese così come nelle principali nazioni europee. Nel terzo semestre dell’anno, come da accordi presi dall’Unione Europea, non saranno acquistate forniture per il siero inglese. Le dosi rimanenti di AstraZeneca saranno presto ricollocate dall’Italia in altri paesi. La nostra nazione, da inizio 2020, ha aderito al programma CoVax per estendere la campagna di vaccinazione anche alle nazioni in via di sviluppo.

prodotti a mRNA, tra Pfizer e Moderna, saranno al centro della campagna di immunizzazione. Gli stessi farmaci saranno utilizzati da qui alle prossime settimane per le terze dosi ai cittadini fragili, agli anziani ed ai residenti delle RSA.

Coloro che hanno ricevuto AstraZeneca in primavera, qualora non l’abbiano ancora fatto, possono scegliere per il richiamo uno degli farmaci a mRNA. La cosiddetta vaccinazione eterologa si sta rivelando vincente per la protezione contro il Covid e le sue varianti.

Per quanto concerne il Green Pass, invece, non ci sono grandi novità in merito. Gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale – come previsto da EMA – avranno diritto alla certificazione verde.

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Pubblicato da
GennaroS