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Postepay: l’evoluzione della carta piu’ amata dagli italiani, ma attenzione alle truffe

Postepay è il nome della carta che offre prodotti telematici sviluppata da Poste Italiane. Nata come carta di debito, quindi utilizzabile anche come una carta prepagata ricaricabile senza conto corrente, e puo’ essere usata per i pagamenti sia nei negozi e supermercati, ma anche online utilizzando il circuito Visa. L’importo può essere ricaricato sia tramite gli uffici postali che tramite gli uffici abilitati alle ricariche telefoniche.

Questi fattori hanno contribuito a rendere molto diffusa la Postepay, al punto che oggi ne esistono anche altre versioni, come Evolution (che possiede anche un codice IBAN), e la più recente Green e Digital.

Postepay ha dovuto inevitabilmente evolversi anche dal punto di vista tecnologico, avendo adottato, ad esempio, la tecnologia contactless e il pieno supporto ai sistemi di pagamento digitali come Google Pay, oltre alla completa integrazione con l’app ufficiale. Gli utenti Postepay possono anche “spostare” limitate somme di denaro tramite l’app utilizzando il servizio p2p.

Nonostante ciò, Postepay non rappresenta una vera alternativa al conto corrente, nonostante l’Evolution permetta l’invio e la ricezione di bonifici

. Per questo sono prodotti solitamente non soggetti a tassazione, ed effettuare le ricariche come forma di pagamento è un sistema ancora molto diffuso per evitare di pagare tasse e commissioni relative ai pagamenti.

Quali sono i rischi

Questo ovviamente non tutela l’utente da eventuali truffe in fase di compravendita, e soprattutto non permette di sfuggire ad eventuali controlli fiscali che potrebbero essere ancora presenti se le ricariche vengono effettuate in un certo periodo di tempo, anche se è bene ricordare che le carte Postepay hanno limiti di ricarica ben stabiliti.

Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza effettuano controlli su ogni transazione elettronica dei loro prodotti e anche ricevere o inviare numerose ricariche in un breve lasso di tempo può far scattare le verifiche fiscali. Bisogna stare sempre attenti ed evitare truffe e messaggi sospetti.

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Pubblicato da
Simone Paciocco