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Telegram: dati allarmanti sulla criminalità della popolare applicazione

Telegram è diventato il paradiso dei chatter e degli streamer. All’interno dell’applicazione tutto sembra essere lecito. Ultimamente abbiamo assistito ai Green Pass a 0 Euro ma l’onda dell’illegalità va ben oltre ed investe migliaia di utenti in tutto il mondo con attacch di ogni tipo. Secondo un recente rapporto del The Financial Times il numero di azioni criminali è cresciuto del 100% confermando che la migliore riservatezza si paga con i peggiori risvolti negativi del caso.

 

Telegram paradiso dei criminali informatici secondo gli ultimi dati

Il dump di dati dai database dell’app ammonta a quasi 600.000 combinazioni di email e password per una stima al rialzo del 100% sul furto di dati personali ad uso di servizi di posta elettronica e gaming. Le forzature vengono imposte sui servizi online come per quelli bancari, dove carte di credito, prepagate e documenti di identità vengono intercettati ed utilizzati indebitamente.

Una delle cause dell’apoteosi di questo fenomeno è dovuto all’approvazione delle nuove condizioni sulla privacy che WhatsApp ha richiesto in specifiche aree geografiche. Molti hanno scelto di aderire a Telegram per la gestione dei contatti in modalità mobile, Desktop e cross-platform su altri dispositivi.

Pavel Durov non rimane certo a guardare e concentra i suoi sforzi nella lotta e nel contrasto alle azioni terroristiche, sovversive e criminali attuando la rimozione dei gruppi e dei canali che conducono attività al di fuori dell’ordinario come quelle che incitano alla violenza fisica e/o verbale ed alla pubblica sicurezza.

In tal senso la forza lavoro della società è aumentata a garanzia di una maggiore azione di controllo, dissuasione e smantellamento delle attività criminali. Ogni giorno oltre 10.000 comunità vengono chiuse per violazione dei termini di utilizzo.

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Pubblicato da
Anna Sorgona