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Pensioni, addio a Quota 100 ma spunta Quota 97

Quota 100 sta per essere definitivamente archiviata. Il provvedimento sta per terminare il periodo sperimentale di 3 anni, durante il quale si sarebbe valutata la sua riconferma, che non ci sarà. Al suo posto, però, potrebbe essere introdotto un altro metro di valutazione per l’età pensionistica.

La legge Quota 100 permetteva di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi, ma non sarà riproposta dopo la scadenza del triennio di rodaggio che termina il prossimo 31 dicembre 2021.

A partire dal 2022, perciò, sarà necessario trovare un altro metodo di valutazione per definire a che età si può andare in pensione, per entrambi i generi. Tra le proposte, spunta Quota 97, che permetterebbe di evitare lo scalone che si andrà a creare a causa dell’archiviazione di Quota 100.

Quota 100, tra le proposte per sostituirla c’è anche Quota 97

Quota 97 permetterebbe di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 35 di contributi. A questa, si aggiunge però una penalizzazione decrescente. Cosa significa?

Ad oggi in Italia si può andare in pensione a massimo 67 anni, la cosiddetta pensione di vecchiaia

. Laddove si andasse in pensione con 62 anni di contributi, si avrebbe quindi una differenza di 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia.

Ogni anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia corrisponderebbe ad una penalizzazione sull’assegno intestato al lavoratore. Nel dettaglio, la penalizzazione consiste nel:

  • 10% per l’uscita a 62 anni (quella prevista quindi da Quota 97, 62 anni di età e 35 anni di contributi versati);
  • 8% per la pensione a 63 anni;
  • 6% per la pensione a 64 anni;
  • 4% per la pensione a 65 anni;
  • 2% per la pensione a 66 anni.

Come riportato dal Nadef, il rapporto che fra le altre cose ha inquadrato anche la situazione pensionistica a seguito dell’attivazione di Quota 100, nel biennio 2019-2020 il numero di persone che sono riuscite ad andare in pensione è stato maggiore che nel biennio precedente 2017-2018, a dimostrazione dell’impatto della misura sulla popolazione.

Quel che è certo è che bisognerà evitare lo scalone derivante dall’archiviazione della misura Quota 100, e l’introduzione di Quota 97 potrebbe essere una soluzione al problema.

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Pubblicato da
Monica Palmisano