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Tasse e patrimoniale: ecco cosa cambia con la sanatoria del Governo Draghi

Il bollo auto è a tutti gli effetti una delle tasse più odiate dall’Italia. Il Decreto Sostegno bis, che ne prevede la cancellazione, farà felici molti infatti molti cittadini. Proprio perché una delle operazioni più imponenti e importanti del Governo guidato da Mario Draghi è stata quella di cancellare completamente multe, sanzioni e bollo auto in mano agli automobilisti.

Ma tutti i contribuenti italiani potranno beneficiare di questo beneficio? Ma soprattutto quando si parla di cancellazione del bollo auto di quale si parla: quella del 2021 o quella del prossimo anno? Proviamo ad entrare nel dettaglio e a scoprire cosa può entrare nella categoria dei costi che verrà completamente eliminata.

Il decreto attuativo, ovvero il provvedimento emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze grazie al quale tutte le operazioni necessarie per procedere alla cancellazione del bollo auto ci da le risposte. L’organo competente sara’ quello delle Agenzia delle Entrate e all’Agenzia di Riscossione delle Entrate che porteranno a termine tutte le operazioni necessarie.

Ad essere finiti in mezzo a questa importante sanatoria ci sono tasse e dazi non pagati in passato, ma anche le multe.

Un passo in avanti

Il grande passo compiuto ad agosto è stato l’emanazione del decreto attuativo. Beneficiano ufficialmente di questa misura almeno 2,5 milioni di contribuenti, che potranno dire addio alle loro bollette fiscali di importo inferiore ai 5.000 euro. Diciamo che quello che abbiamo davanti rappresenta un vero aiuto economico alle famiglie in difficoltà, soprattutto in questo periodo segnato dalla pandemia e dalle sue conseguenze economiche.

Ad essere coinvolte in questa importante sanatoria sono le bollette fiscali fino a un importo massimo di 5000 euro. I debiti cancellati sono quelli passati al ruolo tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. Ma cosa si intende per essere inseriti nel ruolo? I crediti messi in ruolo sono quelli che sono finiti per la riscossione coatta direttamente nelle mani dell’agente della riscossione. Facciamo un esempio: il contribuente non paga il bollo auto nel 1997, ma questo debito entra in vigore nel 2000.

Giusto per avere un’idea dell’ammontare dei debiti che verranno cancellati, secondo una stima del Corriere della Sera, siamo sui 16 milioni di atti da cancellare completamente.

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Pubblicato da
Simone Paciocco