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3G: l’addio di Vodafone ha condizionato molti operatori virtuali

Sappiamo bene che ormai Vodafone ha detto addio definitivamente al 3G. Questa scelta ha condizionato molti operatori mobili virtuali che si appoggiano sulla sua rete. Ciò ha comportato anche l’implementazione della tecnologia VoLTE per effettuare chiamate attraverso la rete 4G. Brutto colpo anche per i clienti di PosteMobile che, con il passaggio del provider dall’appoggio a WindTre con Vodafone, hanno dovuto aggiornarsi acquistando uno smartphone compatibile se non lo era. Ecco tutti i dettagli.

 

3G: un addio programmato solo da Vodafone

Possiamo quindi dire che l’addio al 3G era programmato solo da Vodafone. Gli altri operatori mobili virtuali, detti anche MVNO, si sono dovuti adeguare al suo piano in merito alle tecnologie di rete.

L’obbiettivo di Vodafone, dismettendo le celle dedicate al 3G, è quello di implementare il servizio alla rete 4G già da ora. Nel prossimo futuro si presume anche quella 5G. Ovviamente tutti gli utenti con un contratto attivo in un operatore virtuale che si appoggia a Vodafone, se provvisti solo di uno smartphone di vecchia generazione, hanno dovuto appoggiarsi al 2G

per poter effettuare le chiamate.

Una situazione che ha messo in difficoltà non pochi clienti, soprattutto quelli che non facendo un uso assiduo dello smartphone, si accontentavano di quello che avevano, abilitato solo alla rete 3G. Una brutta sorpresa anche per chi è legato a PosteMobile. Sappiamo tutti che l’operatore virtuale di Poste Italiane ha deciso qualche mese fa di abbandonare WindTre e così appoggiarsi a Vodafone.

Ciò ha comportato che, essendo già avvenuto il passaggio alle sole reti 2G, 4G e 5G di Vodafone, coloro che non erano aggiornati con uno smartphone valido si sono trovati impossibilitati nell’utilizzarlo. Un disagio non indifferente visto che alcuni nemmeno lontanamente potevano immaginare fosse questo il problema del disservizio.

Insomma, a febbraio 2021 Vodafone aveva già tolto il 3G dalla sua rete e con marzo anche le zone sperimentali si erano adeguate. Chissà cosa succederà con TIM che si sta apprestando a fare lo stesso completando l’opera di dismissione entro il 2022. Addio rete 3G di terza generazione.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini