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Secondo i dati sui contagi da Covid-19 questa estate sta risultando peggiore rispetto a quella dell’anno scorso. Comunque la situazione poteva essere molto più drammatica, ma a salvarci sono stati i vaccini e, soprattutto, chi ha deciso di farsi vaccinare. Infatti, secondo le stime aggiornate a questi giorni, se non fossimo arrivati ad avere più della metà della popolazione con il ciclo delle inoculazioni completato, la situazione sarebbe ben peggiore e con molte più ospedalizzazioni e terapie intensive.

 

Covid-19: gli elementi che hanno portato a un picco di contagi

Confrontando l’estate scorsa con quella di quest’anno, e meno male che siamo verso la fine, il numero di contagi è salito incredibilmente. Nel 2020 l’11 agosto avevamo 412 casi di infezioni da Covid-19. Quest’anno invece siamo a 6.968 positivi.

A questo dato si contrappone l’affermazione di Figliuolo che con orgoglio, il 13 agosto, aveva dichiarato: “Oggi in Italia si raggiungeranno 73 milioni di dosi somministrate“. Sembra un controsenso, abbiamo vaccinato più del 65% della popolazione e i positivi da Covid-19 sono aumentati. Tra l’altro, rispetto all’anno scorso la situazione sembra essere decisamente meno drammatica.

Vuol dire che i vaccini anti Covid-19 sono inefficaci? Occorre fare attenzione, perché arrivare a questa conclusione “no vax” sarebbe molto facile, ma allo stesso tempo un errore clamoroso. Vediamo insieme le differenze di quest’anno rispetto al precedente e come mai i vaccini, al contrario di quanto alcuni pensano, ci hanno stanno salvando la vita.

 

3 elementi distinguono l’estate 2021 da quella del 2020

Sostanzialmente sono 3 gli elementi che distinguono l’estate 2021 da quella del 2020. Il primo aspetto è che l’anno scorso, rispetto all’attuale, arrivavamo da lockdown di ben 70 giorni. Per fermare i contagi da Covid-19 siamo tutti rimasti bloccati dal 9 marzo al 18 maggio. Ciò aveva contribuito a un rallentamento della diffusione del Coronavirus.

L’aumento dei contagi di luglio 2021 è quindi dovuto anche all’allentamento delle restrizioni che prima erano in auge. Basti pensare a bar e ristoranti, oppure all’obbligo della mascherina all’aperto. Anche gli assembramenti che si sono visti, e tuttora si vedono, nei luoghi di villeggiatura.

Un secondo aspetto invece è dato dalla Variante Delta che, presente in tutta Europa, non ha niente a che vedere con quella dell’anno scorso, la Alfa. La velocità di trasmissione del Covid-19 con la Variante Delta è davvero incredibile.

Da ultimo, il terzo aspetto, quello cruciale, è il più importante. Arriva proprio dall’Istituto Superiore di Sanità che ha dichiarato: “La maggior parte dei casi segnalati in Italia sono stati identificati negli ultimi 30 giorni in soggetti non vaccinati“.

Molto interessanti sono le risposte della scienza sui vaccini ai no vax in merito al tema più contagi nei vaccinati.

FONTEil Sole 24 Ore