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Smartphone: quali sono i modelli più resistenti ad acqua ed urti

Avere tra le mani uno smartphone resistente è essenziale, specie nel momento in cui il modello acquistato viene a costare migliaia di euro. Un nuovo test esterno attribuisce un risultato veritiero in merito alla capacità dei telefoni di attutire urti e danni da esposizione all’acqua. Ecco quali sono i telefoni consigliati dagli esperti.

 

Quali sono gli smartphone costruttivamente più sicuri?

Poco spazio alle cornici e schermi sempre più ampi e disponibili. Questo il nuovo layout model di tutti i costruttori di smartphone conosciuti. Tutto questo ha ovviamente un prezzo, ovvero la possibilità di ritrovarsi con uno smartphone rotto. Spesso l’intervento di riparazione fuori garanzia costa uno sproposito.

Con lo scopo di fornire maggiore sicurezza Altroconsumo ha stilato una classifica dei telefoni più resistenti ad acqua e cadute. I modelli che hanno ottenuto ottimi giudizi sono stati gli iPhone 12 Pro Max e Apple iPhone 12 Pro. Non sono da meno anche soluzioni decisamente più economiche, consolidatesi in fasce di prezzo comprese tra 150 e 250 euro.

I risultati, rinvenibili al presente indirizzo, hanno premiato tre modelli. I primi due hanno ottenuto uno score di 70 e sono Xiaomi Poco M3

e di Motorola G8 Power, il terzo con 69 punti è Oppo A52. Il prezzo dei modelli è inferiore, in ogni caso, a 220 euro.

“Da anni non troviamo nel nostro test modelli vulnerabili alla pioggia, con l’unica eccezione di un apparecchio di tipo modulare, il Fairphone, in cui le varie parti (batteria, macchina fotografica, ecc.) possono venire sostituite (il che è ottimo dal punto di vista della sostenibilità). Oggi i telefoni si presentano per lo più come un blocco unico: l’acqua potrebbe penetrare solo dalle porte per la ricarica o dal microfono, progettati in modo da essere impermeabili”.

Spiega Altroconsumo che:

“I modelli waterproof nel test resistono a un tuffo, ma è meglio evitare di immergerli in mare o in piscina: sale e cloro li possono comunque danneggiare. Quelli non waterproof non sono fatti per resistere alle immersioni (non li abbiamo quindi neanche messi alla prova). Ma se un telefono finisce in acqua non sempre è perduto: se recuperato immediatamente, spento, asciugato bene (con un asciugamani, non con il phon) e lasciato a smaltire l’umidità per una giornata potrebbe riprendersi”.

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Pubblicato da
Anna Sorgona