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Problemi di rete: il guasto di Orange e l’impossibilità di chiamare i numeri di emergenza

Orange, la maggiore impresa di telecomunicazioni in Francia, ha comunicato un problema di rete che ha portato in tilt tutti i numeri di emergenza. Le sue parole in un comunicato sono state: “Un incidente su apparecchiature tecniche Orange sta interrompendo gravemente i servizi di telefonia fissa in alcune regioni, compresi alcuni numeri di emergenza”. La causa è ovviamente il sovraccarico di telefonate. Nonostante sia passato un giorno dal blocco iniziato alle 18:00, la situazione resta sotto controllo.

Problemi di rete: cosa è successo nello specifico?

Entrando nel dettaglio, risultavano inaccessibili il 15, usato per chiamare la Samu (il Servizio Assistenza Medica Urgente, il pronto intervento mobile), il 18, per chiamare i vigili del fuoco, il 17, per la polizia, e il 112, il numero di emergenza utilizzato in tutta l’Unione Europea.

“Saranno state circa le 18:00 e tutti i SAMU hanno iniziato ad allertare i call center dei problemi. Le persone non sono riuscite ad accedere al servizio, le chiamate non sono arrivate, altri si sono interrotti nel bel mezzo di una conversazione…

”, ha spiegato François Braun, presidente dell’unione SAMU-Urgences de France e medico d’urgenza, come riporta Le Monde.

“Molto rapidamente, abbiamo fatto un piccolo giro della Francia e abbiamo scoperto che quasi tutti i dipartimenti erano interessati”, aggiunge. François Braun spiega che solitamente “c’è un picco di telefonate la sera intorno alle 19”. Ad ogni modo restano ancora incerte le cause dei problemi della rete della società di telecomunicazione.

Dobbiamo capire le cause dell’incidente, perché Orange ha un obbligo di risultati e non di mezzi”, ha detto giovedì mattina Camille Chaize, portavoce del ministero dell’Interno, a BFMTV. “Non dico che ci sia una colpa ma dovremo capire il processo, questi sistemi palliativi. Forse ci sono una serie di cose da rivedere per modernizzare. Forse è questo, dobbiamo rivedere il sistema dei numeri di emergenza per renderlo più semplice e leggibile per il grande pubblico.” conclude.

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Pubblicato da
Melany Alteri