IPTV: nuova indagine porta a 22 indagati e a 200 utenti multati

Sarebbe davvero difficile oggi non trovare un modo per sottoscrivere un abbonamento pirata. Questo è il modo più semplice e soprattutto economico per avere a disposizione tutti i canali a pagamento ogni giorno in casa propria. Gli abbonamenti IPTV hanno gravemente danneggiato l’attività delle grandi aziende, le quali oggi stanno perdendo utenti e soldi. Proprio per questo la Guardia di Finanza sta operando sul territorio al fine di beccare tutte le organizzazioni che si celano dietro questo mondo esistente ormai da oltre vent’anni.

L’uso delle VPN ha contribuito alla crescita di questi servizi. Sfruttata in modo legale, una VPN è un servizio consigliatissimo e facile da usare essendo protetti in rete, e che se usato con i più noti servizi di streaming (Netflix, Amazon Prime Video) da accesso a cataloghi più vasti. NordVPN, la migliore VPN attuale, offre un ottimo servizio ed è in offerta con un prezzo scontatissimo.

 

IPTV: cosa può succedere a chi sottoscrive un abbonamento pirata

Le operazioni della Guardia di Finanza stanno portando a risultati davvero ottimi. Durante la scorsa settimana, attraverso alcune indagini, si sarebbe venuti a conoscenza di alcune centrali sparse tra la Svizzera e la Sicilia. Tutte ovviamente sarebbero state chiuse e sarebbero stati bloccati i gestori, 22 italiani. Tutti ora riceveranno una multa che andrà da 2000 a circa 25.000 €, mentre i 2000 utenti che facevano parte della rete saranno multati con un minimo di circa 1200 €. Questo dimostra dunque quanto il gioco non valga la candela, dal momento che pur risparmiando ci si potrebbe ritrovare a pagare somme astronomiche per rimediare.