Truffe

Essere clienti delle banche oggi sta diventando difficile. Continuano le truffe ai danni dei correntisti. Sono diversi gli istituti di credito ad essere presi di mira dagli hacker che sfruttano il loro nome per mettere a segno pericolosi raggiri. Ad essere maggiormente in pericolo sono i clienti di tre banche che da mesi sono bersagli facili di questi criminali. Ecco quali sono e come avvengono queste truffe.

 

Ad essere in pericolo sono i clienti di UniCredit, BNL e Intesa Sanpaolo: attenzione a queste 3 truffe

Le tre banche ad essere diventate un “cavallo di Troia” per i cybercriminali sono esattamente tre: UniCredit, BNL e Intesa Sanpaolo. Le tecniche per mettere a segno le truffe possono variare e, senza nemmeno farlo apposta, sono 3:

  • il phishing che avviene tramite email;
  • lo smishing che avviene tramite SMS;
  • il vishing che avviene tramite telefonata.

Per tutte e tre le truffe l’obbiettivo degli hacker è lo stesso: accedere al conto corrente del povero malcapitato. Per le prime due, phishing e smishing, si tratta sempre di un link fasullo che rimanda ad una pagina web per grafica identica a uno dei tre istituti bancari. La richiesta è molto semplice ed è quella di aggiornare le proprie credenziali di acceso all’Home Banking. Pena il blocco del conto corrente.

L’ultima invece, il vishing, rispetto alle altre truffe utilizza la tecnica VoIP. Il cybercriminale tramite questa tecnologia riesce a clonare il numero di telefono della banca. Sia essa UniCredit, BNL o Intesa Sanpaolo, il malcapitato penserà di essere stato raggiunto telefonicamente dalla sua. Qui attraverso tecniche persuasive da vero professionista, l’operatore call center si fingerà dipendente di una delle tre banche e pronto ad aiutare il correntista a risolvere un accesso anomalo sul conto. Ovviamente nessun pericolo e nessun accesso, ma, attraverso domande mirate e una serie di codici inviati tramite SMS, il criminale riuscirà a far partire un bonifico dal conto della vittima.

In conclusione, queste tre truffe ai danni dei correntisti sono davvero gravi e pericolose. In gioco ci sono i risparmi di una vita. Una buona notizia è che alcune sentenze hanno obbligato le banche al rimborso perché, in parte, ritenute responsabili.