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Al giorno d’oggi il conto corrente è senza ombra di dubbio lo strumento bancario più importante a disposizione di goni utente, esso infatti consente di muovere somme di denaro e soprattutto di ricevere pagamenti o inviarli, come ad esempio lo stipendio.

Ovviamente c’è chi il conto lo usa come semplice deposito dove versare e accumulare i propri risparmi, una pratica molto comune in virtù magari di un investimento futuro come l’acquisto di una casa o un viaggio per le vacanze.

Quello che però molti non sanno è che trattenere il denaro su un conto per periodi davvero lunghi può non essere un’idea geniale, dal momento che quel denaro è esposto ad una serie di rischi, scopriamo di cosa si tratta.

Vari rischi

Tenere i soldi fermi su un conto corrente bancario classico lo espone ad alcuni fattori che nel tempo possono limarlo, ad esempio partiamo dalle classiche tassazioni bancarie, commissioni e assicurazioni che ovviamente ogni anno sottraggono aliquote piccole ma costanti.

A tutto ciò aggiungiamo anche i rischi esterni, ovvero la possibilità innanzitutto di incappare nel phishing con conseguente perdita totale di quanto depositato, oppure, in questo caso però parliamo di qualcosa di legale anche se forzoso, in prelievi da parte dell’Agenzia delle Entrate in caso di pendenze irrisolte per davvero troppo tempo.

Il consiglio che vi diamo è ovviamente non quello di tenere i soldi come contante sotto il materasso, bensì di sfruttare uno strumento di deposito adatto e privo di tassazioni, in modo che il vostro denaro sia protetto da guai fisici ma allo stesso tempo non intaccato da commissioni varie o almeno, in parte ridotta rispetto a quelle bancarie.