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Nevroticismo: può aumentare il rischio di insorgenza del morbo di Parkinson

Sono davvero numerosi i fattori di rischio che contribuiscono all’insorgenza della malattia di Parkinson, una patologia neurodegenerativa nella quale si assiste ad un progressivo declino cognitivo che si accompagna anche a deficit motori. Tra tutti questi fattori sembra che anche quello noto con il nome di nevroticismo rappresenti una fattore che aumenta il rischio di insorgenza di questa malattia neurodegenerativa.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della celebre rivista scientifica Movement Disorders. La ricerca in questione riporta la firma di un team di scienziati del Cnr-Irib di Cosenza in collaborazione con il Cnr-Ibfm di Milano. Nello specifico, nel loro lavoro, i ricercatori italiani indicano che anche il tratto del nevroticismo è costantemente associato ad un maggior rischio di sviluppare la malattia di Parkinson. Per giungere a tale conclusione, essi hanno reclutato e seguito, per circa 12 anni, mezzo milione

di individui di età compresa tra i 40 ed i 69 anni. Durante le valutazioni longitudinali sono comparsi nel campione 1.142 casi di Parkinson. I soggetti che all’inizio del reclutamento mostravano livelli più alti di nevroticismo hanno anche mostrato più dell’80% di rischio di sviluppare la malattia.

Il nevroticismo è stato spesso collegato a disturbi dell’umore e alla malattia di Alzheimer, ma finora le connessioni tra questo particolare aspetto della personalità del soggetto con l’insorgenza del morbo di Parkinson non erano mai state messe in luce prima d’ora, in maniera pienamente esaustiva. Anche se ansia e depressione sono fenomeni associati con questo disturbo neurologico, questo problema potrebbe essere dovuto, almeno in parte, ad una alterazione del cervello da parte della malattia stessa. Un’alterazione, che alla luce di quanto dimostrato nello studio, sarebbe presente molti anni prima dello sviluppo clinico dlela malattia.