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Covid-19: individuata la nuova variante indiana anche in Svizzera

La Svizzera è l’ennesimo paese dell’Europa che identifica una persona contagiata dalla variante indiana del coronavirus, che si teme sia più contagiato e causi casi più gravi di Covid-19. Apparentemente l’uomo, secondo le ricostruzioni, è arrivato nel paese dopo aver transitato per un altro aeroporto europeo. Il rischio è che quindi questo ceppo del SARS-CoV-2 sia in realtà più diffuso del previsto.

Le parole dell’Ufficio federale della sanità pubblica: “Il primo caso della variante indiana del Covid-19 è stato scoperto in Svizzera. È stata trovata in un passeggero arrivato in Svizzera dopo essere transitato in un aeroporto europeo.”

Precedente la variante è stata individuata nel Regno Unito con diversi contagi, in Belgio, in Francia, in Italia e adesso anche Svizzera. I rischi non sono noti in quanto la variante è ancora poco studiata. Basandosi su quello che sappiamo sulle altre, il fatto che abbia la proteina spike mutata

allora suggerisce che possa essere più contagiata e facilitare la comparsa di sintomi più gravi del Covid-19.

 

Covid-19: l’India come fucina di varianti

Questa variante nello specifico del coronavirus presenta due mutazioni della proteina spike, ma non è l’unica. Recentemente sono state indentificate in India due varianti che presentano tre mutazioni a livello di questa proteina. Finora gli esperti hanno escluso che possa essere un problema per i vaccini, ma rimane un grosso rischio finché la maggior parte delle persone non sarà immunizzata. Come visto nel Regno Unito, con una variante a piede libero i casi di contagio raggiungo vette mai viste così come i morti da Covid-19.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini