Whatsapp: di sicuro non eravate a conoscenza di queste curiosità

La piattaforma di messaggistica più utilizzata in tutto il pianeta è senza ombra di dubbio WhatsApp, l’applicazione proprietaria di Facebook vanta una platea di utenti assoluta, con un numero di account che sembra a dir poco ineguagliabile, anche per la sua più famosa rivale, Telegram, che nonostante la grande diffusione non arriva a certi livelli.

Ovviamente WhatsApp è una base di scambio di molti dati importanti, vista la centralità assunta dagli smartphone nell’ultimo decennio, sui server Facebook infatti, passano ogni giorno terabytes di dati fatti di immagini, audio, video e soprattutto messaggi, che costituiscono ovviamente il database ricco di dati importanti di ogni utente.

Ovviamente questa centralità pone in primo piano la sicurezza, Facebook sfrutta la crittografia end-to-end per proteggere i dati che circolano, ciò non toglie però, che vista l’enorme mole di utenti che sfrutta l’app vestita di verde, WhatsApp sia la piattaforma perfetta per veicolare malware destinati proprio a rubare i dati, prima che vengano crittografati.

Immagine trojan

A quanto pare in rete è in circolazione una nuova tipologia di malware ruba dati, si tratta di file eseguibili che, veicolati tramite WhatsApp, restituiscono a schermo una semplice immagine, al cui interno però, è presente uno script malevolo che è inn grado di assumere il controllo del dispositivo, riuscendo per l’appunto a copiare ogni tipo di dati, attivare il log della tastiera e accedere a microfono e fotocamera, con conseguenze ovviamente molto negative.

Purtroppo non c’è modo di discernere tra le immagini normali e questo tipo di immagini malevoli, l’unica accortezza applicabile consiste nel verificare la fonte di arrivo, che se dubbia, può fare da campanello e portarci a non aprire l’immagine ricevuta.