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Italia blocca l’invasione cinese: fermato l’acquisto di un produttore di chip

I semiconduttori stanno diventando tra i componenti più importanti nell’economia attuale. La loro carenza sta causando problemi in moltissimi settori tanto che alcuni prodotti stanno iniziando a scarseggiare e alcune compagnie stanno bloccando del tutto la produzione. In questo contesto le fonderie diventano importantissime e per questo l’Italia ha bloccato l’acquisizione di un nome importante, che però non è stato fatto, da parte della Cina.

Si tratterebbe di un’estensione della protezione statale per le imprese italiane, scelta fatta dal primo ministro Mario Draghi. Una situazione particolare, a livello economico e politico che permette di attuare con ancora più fermezza il Golden Power su industrie strategiche per l’economia italiana, ma anche europea, come il settore automobilistico e siderurgico. Le sue parole: “La mancanza di semiconduttori ha costretto molte società di produzione automobilistica a rallentare la produzione lo scorso anno, quindi è diventato un settore strategico e ce ne sono altri simili”.

 

Italia difende la produzione di semiconduttori

Le relazioni tra la Cina e il resto del mondo, soprattutto con Stati Uniti ed Europa, stanno cambiando profondamente. Per i prossimi equilibri la produzione di prodotti tecnologi avrà un peso importante. I semiconduttori sono tra gli elementi più importanti e per questo risulta importantissimo difendere le poche compagnie presenti in Italia e in Europa che riescono a competere in tale settore.

Negli scorsi mesi si è parlato di come alcuni colossi, Samsung e TSMC, siano interessate a investire ingenti quantità di denaro anche in Europa. L’Italia, se si gioca le sue carte bene, potrebbe intercettare questi investimenti. Considerando che queste compagnie vogliono proprio evitare di dipendere dalla Cina, la recente mossa del governo può venir vista con estrema positività.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini