La Regina degli Scacchi

La Regina degli Scacchi è una serie ambientata tra gli anni 50 e 60 le cui atmosfere, le interpretazioni attoriali e la trama stessa, sono un piacere per la mente e per gli occhi. Doveva essere una miniserie, ma il suo successo è stato tale che adesso si sta iniziando a parlare di una seconda stagione.

La Regina degli Scacchi, una serie da non perdere

Il nome originale della serie è The Queen’s Gambit, che nel gioco degli scacchi sarebbe il gambetto di donna, ma anche “la regina dell’azzardo” (un titolo molto più calzante, vero?). L’intera serie d’altronde è incentrata sul gioco degli scacchi e narra la storia di Beth Harmon, orfana che sin da bambina mostra uno spiccato talento per questo gioco che diventa la sua ragione di vita.

Anya Taylor-Joy è l’attrice protagonista di questo piccolo capolavoro. La sua bellezza atipica e magnetica, la classe della sua interpretazione, la sua eleganza, rendono questa mini-serie ancora più gradevole da seguire. Ma le ragioni sono molteplici: bei dialoghi, trama avvincente, splendide scenografie e costumi davvero piacevoli per gli occhi, sono il motivo di tanto successo. Non va inoltre ignorato che per realizzare le partite, sono stati consultati dei famosissimi scacchisti che hanno riprodotto delle vere partite per rendere realistico tutto il racconto. I giocatori appassionati, hanno fortemente apprezzato questa scelta.

La trama inoltre, è tratta da un romanzo dal nome The Queen’s of Gambit, scritto da Walter Tevis e pubblicato nel 1983. Sia il romanzo che la serie portano un importante messaggio di rivincita delle donne, importantissimo in un periodo come questo. Nonostante sia il 2020 infatti, bisogna ancora sdoganare di molto l’errata idea che una donna non possa essere bella, intelligente e alla moda, contemporaneamente.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!