Affari e Finanza

Cartelle esattoriali: Governo Draghi verso un maxi condono fiscale

Siamo pronti a dire finalmente addio a diverse cartelle esattoriali. Forse “diverse” sembra un po’ riduttivo se serve a quantificare i circa 62 milioni di atti in attesa di una soluzione. Comunque ciò che importa davvero a chi è da anni in debito con il Fisco sono i provvedimenti che segneranno il loro futuro.

È ormai chiaro che il Governo Draghi, con il Decreto Sostegni, sta andando verso un maxi condono fiscale. In questo modo molti potranno dire addio a gran parte delle cartelle esattoriali ferme presso l’Agenzia delle Entrate. Sicuramente sapere che tra quelle in oggetto ci sono anche Bollo auto, multeIMU, TARI e Iva renderà felici molti. Tuttavia un pensiero va anche a chi ha sempre onorato il Fisco pagando in modo preciso e puntuale le tasse. Anche a costo di rinunciare a qualcosa di personale. Forse per loro questi provvedimenti sanno un po’ di “chi paga è fesso“.

 

Ecco le cartelle esattoriali che si cancelleranno da sole

Come dicevamo il Decreto Sostegni contiene una serie di cartelle esattoriali che si cancelleranno da sole

. Ciò significa che chi è attualmente in debito con lo Stato presto e senza far nulla sarà prosciolto da ogni accusa fiscale. Ma quali sono quelle che non compariranno più tra gli atti esigibili?
  • Tutte le cartelle esattoriali con un importo pari o inferiore ai 5.000 euro comprese tra gli anni 2000 e 2015.
  • Incluse nell’addio definitivo ci sono quelle relative al 2019 di importo inferiore o uguale a 1.000 euro.
  • Saranno comprese anche in questo maxi condono quelle relative a bollo auto, multe, IMU, TARI e anche Iva. Sempre però che rispondano alle caratteristiche sopracitate.

Cosa succederà invece a quelle cartelle esattoriali emesse in un intervallo di tempo differente da quelli indicati oppure con un importo superiore ai 5.000 euro? Per queste l’Esecutivo ha pensato ad una Rottamazione quarter. In pratica da giugno 2021 dovrebbe essere possibile saldarle in toto o a rate decurtando dall’importo interessi e sanzioni accumulate negli anni di inadempienza.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini