News

Google: in arrivo il nuovo dispositivo che ci farà avere un udito sovrumano

Google sta agendo attraverso Alphabet con lo scopo di mettere a punto un complesso dispositivo smart in grado di conferire un udito sopraffino agli utilizzatori. Un indossabile i in grado di amplificare ed affinare le capacità uditive degli utenti in contesti ambientali decisamente particolari.

Secondo le prime informazioni correlate al progetto saremo in grado di isolare la voce di un singolo soggetto nel bel mezzo di una folla di voci diversificate. Un’invenzione davvero assurda che merita di essere esaminata più da vicino. Scopriamo di cosa si tratta.

 

Udito da pipistrello grazie al nuovo dispositivo Google

Il progetto è altamente confidenziale ed è classificato con nome in codice Wolverine. Stando a quanto riferito si tratta di un device che consente di ottenere un udito fuori norma grazie ad una serie di evoluti microfoni che potenziano l’audio all’orecchio di chi lo indossa. Un progetto che seguita quello degli Smart Glasses firmati Google.

La divisione che ha il compito di finalizzare il progetto è nata nel lontano 2010 per opera dei fondatori Larry Page e Sergey Brin. Ad oggi la competenza dei soggetti chiamati in causa vale un livello evolutivo senza precedenti il cui slogan riflette quanto segue: “Creiamo nuove tecnologie

 per risolvere alcuni dei problemi più difficili”.

Con la nuova soluzione si punta ad esplorare un futuro inedito per il quale tuttavia non si hanno intrinseci dettagli per una società che si riserva il diritto di stupire. Da un device over-ear si è passati ad un più discreto componente in-ear quasi invisibile forte di soluzioni ad alto tasso tecnologico, tra cui:

  • cancellazione attiva del rumore
  • deep learning
  • beamforming per l’isolamento attivo dei singoli suoni

“La tecnologia che stiamo ideando può capire ciò che vuoi ascoltare e migliorare solo quei segnali specifici.

Parte della nostra missione è ridefinire radicalmente l’udito umano in modo che le persone possano connettersi tra loro più facilmente”.

Condividi
Pubblicato da
Anna Sorgona