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Covid-19: da oggi didattica a distanza per un alunno su tre

Stanno crescendo i positivi al Covid-19 in tutte le Regioni. L’emergenza sanitaria, nonostante il forte impegno nelle vaccinazioni, sembra non dare tregua. Ora ci sono anche le varianti che stanno colpendo sempre più giovani. Ecco perché da oggi obbligo di didattica a distanza per più di un alunno su tre.

 

Didattica a distanza per scongiurare una terza fase di contagi da Covid-19

Cresce sempre di più la preoccupazione per questa pandemia che sembra non dare cenni di miglioramento. Inoltre si aggiungono tutti quei comportamenti scellerati che sembrano non tener conto del pericolo. Infatti stiamo assistendo ad assembramenti durante il fine settimana soprattutto nelle città più popolate come Milano, forse giustificati dal colore giallo di molte Regioni.

Tuttavia l’avanzata del Covid-19 non dà retta a nessun tipo di colore, ma aumenta o diminuisce a seconda dei comportamenti più o meno prudenti delle persone. Spaventano anche le varianti che sembrano attaccare anche i più giovani. È di pochi giorni fa la notizia di una bambina di 11 anni di Bologna ricoverata in terapia intensiva.

Ecco perché si è reso necessario optare ancora una volta per la didattica a distanza. Infatti è di poche ore la notizia che da oggi oltre 3 milioni di studenti dovranno seguire le lezioni da casa. Causa Covid-19, il sito Tutto Scuola ha stimato che saranno 800 mila i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria a rimanere a casa svolgendo le regolari lezioni tramite internet. A questi si aggiungono circa 500 mila alunni delle scuole medie e 800 mila studenti delle superiori.

I dati sono il risultato del numero degli alunni che, causa Covid-19, seguiranno le lezioni in Dad dall’Alto Adige alla Basilicata. Dal totale ne risulta che un alunno su tre rimarrà a casa per le lezioni. Un dato importante e preoccupante se si tiene conto che il numero degli iscritti a scuola sono 8 milioni e mezzo.

Nuove sfide si presentano per i genitori che spesso, all’ultimo momento, devono adeguare i loro impegni per far fronte alla didattica a distanza obbligata dal Covid-19.

 

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini